Poesie di Violetta Serreli

Conduttrice, nato mercoledì 20 settembre 1978 a Cagliari (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Violetta Serreli

Illusioni mai vissute

Certa gente è vecchia dentro.
Anche a vent'anni vive di cuori senza battiti.
Cuori vecchi, marci, ammuffiti.
Con l'odore acre e vomitevole di un rassicurante
e polveroso soprammobile.
Per questa gente,
i giovani
sono bestie da sterminare,
perché fanno crepare
le mura di illusioni
mai vissute.
Violetta Serreli
Composta mercoledì 13 giugno 2012
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    Scritta da: Violetta Serreli

    L'uomo che non ho conosciuto

    Gli occhi brillavano ma non diceva perché.
    Lui non parlava.
    Sorrideva, sorrideva sempre.

    Con l'ingenuità che ha un bambino quando scopre il mondo
    si avvicinava buffo, teneramente, a chi curioso lo osservava.
    Li sgranava, quegli occhi che brillavano.

    Sorrideva... e fischiettava come non avesse mai pensieri.
    Era misterioso, il suo silenzio.

    Solo, nel suo mondo. Un sogno fatto a metà col cielo.
    È andato via. Sorridendo, come sempre.

    Con l'ingenuità di un uomo che non sa che la vita finisce,
    mi ha lasciato solo una musica e un sorriso.
    Nell'illusione che ogni mio domani
    possa essere un giorno il nostro domani.
    Violetta Serreli
    Composta giovedì 24 maggio 2012
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      Scritta da: Violetta Serreli

      La porta socchiusa

      Niente che tu già non conosca ti attende.
      Niente che non sia stato nei tuoi incubi, a farti respirare l'orrore delle paure più recondite.
      Dietro quella porta, nella stanza oscura della tua mente, c'è tutto ciò che ami e che, nel profondo, odi.
      Acre odore di parole dimenticate, che scorrono davanti ai tuoi occhi, ormai mute.
      Sorrette da una polvere che ti deride.
      È la stanza della tua infanzia, la stessa dove hai odiato la tua famiglia, dopo averla più volte amata senza capire chi fosse.

      È la stanza dove hai voluto morire, più e più volte, per nascondere le tue verità.
      La stessa in cui ha gioito, e le hai volute gridare.

      C'era una porta anche lì, in quella stanza lontana, dove desideri e promesse hanno sfidato i ricordi.

      I ricordi lottano contro la verità, come il Male lotta contro il Bene.

      Il pallore del tuo volto scurisce quando le mani sul collo soffocano il tuo pianto.
      Fermale quelle lacrime, fermale. Prima che lavino tutto quel candore.
      Non c'è niente da temere, oltre la morte.
      Niente che tu non abbia già vissuto.

      Ti porto con me, nel mio solitario viaggio.

      Nulla sarà diverso da come è stato, nulla sarà come si è trasformato.

      Lì con me,
      non ci saranno silenzi,
      non ci saranno occhi,
      non ci saranno sogni da infrangere.

      Con me ci sarà luce.

      E un fresco cuscino di viole
      ad accogliere il mio sonno.
      Violetta Serreli
      Composta domenica 20 maggio 2012
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