Poesie di Vera Somerova

Nato a Brno (Repubblica Ceca)
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Scritta da: Vera Somerova
Cattiva ragazza,
cosa vorresti fare?
Giocare con i sentimenti?
Nel mare affogare?

Cattiva ragazza,
tu non hai pietà,
ti vesti da pazza,
non vuoi serietà...

Cattiva ragazza,
ascolti la musica
ed ogni cosa poi,
la vedi comica...

Cattiva ragazza,
fammi capire
se piangi o ridi?
Ti vorrei rapire
e portarti con me
sulle ali della libertà,
dove il mondo dorme,
dove esiste la pietà,
dove è ancora lecito
piangere d'amore...
Toccare l'infinito
e denudare il cuore...

Cattiva ragazza,
fanciulla invecchiata,
sei una brutta razza,
da sempre innamorata...

Cattiva ragazza,
hai promesso e giurato,
che mai un'altra volta
avresti amato!

Cattiva ragazza
vorrei saperti spietata,
colma di odio acre,
altera e desiderata...
Non cadere ancora
tra le mani di un uomo,
tu, una fragile anfora,
la guglia sopra il duomo...

Oh, cattiva ragazza,
invoca il tuo Dio,
e posa la tua bocca
sopra quel cuore mio!

Io, cattivo ragazzo
io, l'uomo navigato,
io che poi mi incazzo
perché non ho amato...
Oggi ti guardo solare
ed i miei sentimenti
come il ghiaccio polare,
come un nido di serpenti,
dentro mi annientano tutto!
Me, l'uomo ormai finito,
ragazzo cattivo e brutto
dal tuo amore sconfitto...

Cattiva ragazza,
perdonami, se vuoi...
e stringi le mie mani
e domandami un poi...
Forse c'è un domani...
tra me e te...
tra di noi...
Vera Somerova
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    Scritta da: Vera Somerova
    Il fumo grigiastro di una sigaretta
    un tango bramoso balla nell'aria...
    Il tuo viso su una fotografia
    mi conferma che non hai fretta
    di uscire dalla mia vita vuota...

    Ah, quanto è desolante
    quell'attesa da mendicante!

    Io tento di sopravvivere...
    Nell'anima spalmo la marmellata
    e sopra metto una fetta di prosciutto...
    Quella di mirtilli...
    l'ho sempre odiata...
    Un pezzo di pane e rifinisco il tutto
    con una torta ed una bottiglia di vino...
    Nel miele impasto le mie pene
    e sdraiata osservo la chioma di un pino...
    Non so ancora se tagliarmi le vene
    per assaporare che dalle mie ferite
    gocciola il sangue colorato di rosso...
    e vorrei urlare un insensato verbo...
    e vorrei fuggire più lontano che posso...
    Vorrei non avere il rancore che ti serbo...

    Con una voce d'argento vorrei pregare...
    Io... una poiana che non sa più volare...
    Vera Somerova
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      Scritta da: Vera Somerova

      Anelli

      Mi togli gli anelli
      dalle mie dita...
      Di fronzoli rivestita
      non devo essere...
      In attesa di te...
      tessere,
      da Penelope pentita?
      Ma la voglia infinita:
      di fare l'amore
      mi ritorna in mente
      ogni volta che
      il mio cuore ti sente...
      Quella tua voce
      così particolare...
      Quelle tue mani
      che mi fanno sognare
      un folle amplesso
      colmo di passione!
      È l'umido il sesso
      e l'immaginazione
      mi porta lontano...
      In cima al mondo
      in un campo di grano...

      Io sono la terra
      e tu il giardiniere!
      Io sono l'acqua
      mi bevi dal bicchiere!
      Divento il bosco
      e tu il boscaiolo...
      Io sono la pelle
      e tu il mio vaiolo,
      e sono un ponte
      e tu il costruttore...
      Sono la malattia
      e tu il mio dottore...
      Una mela dolce
      e tu il suo sapore...
      e sono un profumo
      e tu il mio odore...

      Odore, sapore,
      dolore... indolore,
      colore... incolore...

      e tutta la mia vita
      persa e ritrovata
      tra le tue dita...
      Vera Somerova
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