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Scritta da: Valeria

Vuoti perpetui

Sarà il mio silenzio a parlarti.
Mettiti all'ascolto,
chiudi gli occhi e tendi l'orecchio
al rumore delle mie onde che s'infrangono a metà,
la condanna del mio non amore,
la bocca del mio vento.
Il mio cuore si frantumò in una tempesta,
ed il giorno si fece notte quando te ne andasti per sempre.
Ho smarrito il cammino tracciato dalla tua speranza.
So dove sei ma non vengo a salutarti
perché mi sento schiacciata dal peso dei tuoi occhi.
Non tocco la foto del tuo volto
perché la lapide è fredda e muta
e mi urlerebbe che sei lì sotto.
L'anima intorpidita dall'inverno della tua assenza
fa scorrere oceani di sale amaro.
Sono un girasole senza sorriso, a testa in giù,
unico in un deserto di silenzio,
nella mia calma di facciata,
nella mia caotica quieta indifferenza.
C'è una nebbia irrisolta
che porta a perdermi nei miei spazi perpetuamente vuoti.
Papà, è tutto così sottile, la vita,
e tu non ci sei.
Trovo un posto per il silenzio
ma esso porta i tuoi occhi.
Nessuno mi libererà mai.
Il buio è il mio manto
e nella notte dello spirito vago a cercarti.
Annaspo nel fango per ritrovare le stelle
e mi dico che sei tu la polvere di cui sono fatte ora.
Esse prendono a brillare forse quando tu mi sorridi.
La tua mano di vento mi accarezza il cuore e vola con me
quando, all'inseguimento della vita,
cerco ancora una traccia di te.
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    Scritta da: Valeria

    Figlia del buio

    Hai tentato di afferrare i tramonti
    per preservare quello splendore,
    hai cercato di liberarmi dal silenzio
    per ritrovare ancora un mio debole bagliore...
    Ma bramavi testardamente la parole,
    mentre solo il buio dovevi ascoltare
    se volevi capire.
    Ho rifiutato la tua mano,
    unico faro nel mio oceano nero,
    poiché la notte del dolore
    rende ciechi dinanzi a quello altrui.
    Non riconobbi che il tuo abisso
    era identico al mio.
    La mia zattera si squarciava
    tra le ondate dei ricordi di una vita felice
    che si squagliava inesorabilmente.
    Con il nulla colmai il mio vuoto
    quando il tuo amore l'avrebbe riempito di luce.
    Lande di desolato silenzio si dilatarono;
    baratri di inspiegabili rancori tra noi si aprirono.
    Prigioniera del lutto,
    non sapevo riconoscere in te
    l'ultimo lembo di una famiglia
    superstite della forbice della morte.
    Ti plasmavo disperatamente in mio padre
    mentre avrei dovuto semplicemente amarti
    perché sei mia madre.
    Nessuna di noi è sopravvissuta,
    indenne, al dolore.
    Ora il mio buio ha ritrovato le parole,
    e ti tendo la medesima mano che un giorno rifiutò la tua.
    Accarezzami il cuore,
    insegnagli a trovare ancora della vita
    il colore e l'amore,
    senza paure, con ali leggere.
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      Scritta da: Valeria

      Dissolvenze...

      Disegno il tuo silenzio
      in attimi evanescenti:
      un modo per averti,
      un solo istante per sfiorarti.
      Non c'è altro
      di noi.
      Distillo le gocce di rugiada
      dei tuoi sorrisi,
      errando in
      dissolvenze di sogni
      per svanire in un bacio.
      Ma al risveglio
      resta qualcosa di reale:
      la parte buia di me,
      l'eccesso,
      la tristezza e la noia,
      il dolore e la gioia,
      l'anima che vive,
      il mio dionisiaco.
      Semplicemente tu!
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        Scritta da: Valeria

        Una mano amica

        Corro sotto un acido sapore
        di color metallo.
        Sanguino sotto le lenzuola
        e continuo ad immaginare
        le mie gambe distese
        sulle spine di una rosa.
        Rimango nella solitudine di un cane
        che non trova più padrone.
        E metto giù il guinzaglio.
        Non posso più tornare.
        Non posso immaginare
        quanto tempo perso
        a piangere della mia vita.
        Distesa sulle mie speranze...
        Alzati,
        dimentica la tua risata,
        infantile preda.
        Sanguino dentro.
        Lacrimo nella mente.
        Corre la ragione
        di una candida speranza.
        Immagino di non tornare,
        di non capire quello che succede,
        nel magico calore
        di una mano amica.
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          Scritta da: Valeria

          A me

          Per aver sempre la forza di
          Realizzare i miei sogni,
          raggiungere i miei traguardi,
          tornare ad amare
          gli altri e me stessa,
          piegarmi
          senza spezzarmi,
          cadere e poi
          rialzarmi,
          sorridere davanti a
          Odio ed Invidia,
          volare sopra le vuote voci
          fatte di
          vuote parole
          di una vuota città,
          che non mi ha dato
          nulla
          se non
          il male.
          È peggio per Voi,
          io sono ancora
          qua.
          Tornerò sempre
          Ogni volta che
          Mi allontanerete.
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