Poesie di Umberto F. M. CefalÓ

Nato (Italia)
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Befanella

Quella caramella
dolce nel sapore,
simbolo del bene
e premio di un pi¨ grande amore.

A fine del Natale,
dopo il capodanno,
Ŕ un giorno come tanti
a sorprendere fra stracci rotti.

Vecchia e spaventosa
nei poveri vestiti,
ma in fondo premurosa
coi bimbi pi¨ affettuosi.

Befana sei per nome,
ma d'animo gentile,
Befana Befanella, sei bella a tua manier!
Umberto F. M. CefalÓ
Composta domenica 5 gennaio 2014
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    PRIMAVERA

    Ho visto Primavera, fra colonne
    ridisegnare archi e volte a crociera,
    accostar beltÓ fragile all'insonne
    facendo del fugace sua bandiera;

    son campanule, viole e belledonne
    che riflettono l'indole sincera,
    come stupore su labbra di donne
    sotto le luminarie della sera.

    Ho visto i raggi di sole dei ricci
    e il viso e i suoi occhi di rugiada,
    che sono tante gocce d'armonia.

    Risuonano tra i passi pochi spicci,
    giÓ, essi non conoscono la strada,
    ma tintinnano insieme d'allegria.
    Umberto F. M. CefalÓ
    Composta sabato 26 maggio 2012
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      Pace...

      Questa Ŕ la pace:
      il silenzio, il cinguettio, gli alberi;
      il traffico urbano, il rumore, lo smog.
      Questo Ŕ ascoltare il mare
      camminando sulla spiaggia
      cercando fra i passi sperdute conchiglie.
      Questo Ŕ perdersi nella cittÓ
      passeggiando senza meta nei vicoli
      osservando gli ornamenti delle facciate.
      Questa Ŕ la pace per me,
      una leggera spensieratezza
      sentendosi sempre a casa.
      Umberto F. M. CefalÓ
      Composta sabato 18 febbraio 2012
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        Poesia

        Se ora e ancora, Nave d'intelletto,
        spieghi le tue dantesche vele al vento,
        fendi le onde fra schizzi di pensieri,
        ringrazia maestri d'ascia e carpentieri,
        i quali nella calma e nel tormento
        ti hanno cosý costruita per diletto.
        Come il cigno, lasciato il laghetto,
        ne porta in sÚ il ricordo con l'intento
        di tornare, i tuoi versi grandi e fieri
        sono distante dimora nel mare
        sempre nel petto di chi sa ascoltare.
        Umberto F. M. CefalÓ
        Composta mercoledý 28 dicembre 2011
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          Una guerra lontana

          Conobbi: quel viso intriso di notte
          e quel sorriso soffuso, infelice,
          si perse nei prati, fra mine a frotte.
          Di ci˛ il cor trema e pi¨ volte non dice:

          di armi tonanti, di grida, di lotte,
          di sfinite speranze sol cervice.
          I lamenti son nere nubi in flotte,
          solcano il cielo come in suol radice

          e nelle strade deserte una pace
          vola nei sogni di mondi lontani.
          Ora rimani in questa terra inerte,

          ora il vento zittisce e dolce tace
          tristi pensieri che son come cani
          randagi in terre divise e conserte.
          Umberto F. M. CefalÓ
          Composta martedý 11 gennaio 2011
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