Scritta da: Susanna Fabozzi

Urla il cuore

Ci sono donne
che col cuore fotografano
l'immensità della vita
e che con una lacrima
fanno sbocciare le anime più gelide
proiettando con uno sguardo
l'immensità del loro amore.

E poi ci sono donne
schiave dell'altrui disonore,
che affogano nella
miseria umana.

Fiori recisi,
senza ruoli e valori...

dove si nasconde
un cuore che urla?
Susanna Fabozzi
Composta mercoledì 24 febbraio 2016
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    Scritta da: Susanna Fabozzi

    Amici

    Vorrei
    saper comporre versi
    intitolati all'amore
    spinti dal vento della vita
    per fermare gli attimi
    di questo meraviglioso "mosaico"
    non comune,
    non vuoto, ma basato
    sulle verità del cuore.

    Sulla bilancia del tempo
    tasselli che nessuno conosce
    che attimo dopo attimo
    prendono vita.

    Il bene, la gioia, il dolore
    e camminano insieme.

    Sono amanti l'uno dell'altro
    e semmai l'uno dovesse morire
    anche l'altro perirebbe
    perché solo insieme,
    nel loro alternarsi,
    hanno un senso.

    Sono amici.
    Susanna Fabozzi
    Composta giovedì 5 giugno 2014
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      Scritta da: Susanna Fabozzi

      Ricordi del cuore

      Ed è pensando troppo
      anche se sto in silenzio
      che mi imprigiono nei menadri dei ricordi.
      Su ciò che vidi ieri
      non ho sentore,
      immagini di vita sbiadite,
      a limite della sopportazione,
      eppure le sfoglio ancora,
      fra tormento e disperazione
      nell'attesa che cambi qualcosa.
      Vorrei che l'amore mi accecasse
      e che facesse scudo
      a questo vivere scialbo
      mentre faccio i conti
      con ciò che fu e ciò che
      vorrei fosse.
      Susanna Fabozzi
      Composta sabato 26 aprile 2014
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        Scritta da: Susanna Fabozzi

        Perdono

        Non matura il rancore
        eppure basterebbe un sorriso per dimenticare
        mille tormenti.
        Non smette di tormentare il tarlo dell'astio
        eppure basterebbe uno sguardo per
        dissolvere quegli occhi di ghiaccio.
        Smettesse questa solitudine
        di mietere tormenti e frustrazioni.
        Basterebbe allungare una mano
        per librarsi in un volo
        e lasciarsi bagnare
        da pioggia di lacrime
        per maturare l'antico perdono.
        Susanna Fabozzi
        Composta venerdì 25 aprile 2014
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