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Le migliori poesie di Stellangela Cultrera

Segreta..., nato venerdì 26 febbraio 1965 a Catania (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli e in Frasi per ogni occasione.

Cuore ribelle

Sento che non sarò Tua
nel cuore sento un pugno dentro,
sento di andar via
di non restare ferma in questa via,
il semaforo si accende
da rosso diventa verde,
la confusione sta aumentando
devo trovare strade diverse
ma mai troppe deserte,
amo la tua vita
ma non lascerò indietro la mia,
volevo essere la tua sorgente
ma non sei capace di tenere limpida
neanche la tua mente!
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    Dove muore l'ultima speranza

    Se non hai l'ultima speranza
    dove pensi che possa morire?
    È l'ultima speranza
    quella che hai conservata
    dentro l'ultimo cassetto
    l'ultima speranza per dare un inizio
    l'ultima speranza per dare una fine
    ma forse non sai ancora per cosa!
    Per un addio, agli anni che passano?
    Per un arriverderci, agli anni che ci lasciano?
    Chi è madre sicuramente capisce
    chi è figlia possibilmente disubidisce
    Speranze di vita
    che si misurano sui prezzi
    perché oggi la farina cresce
    ma il confronto forse ancora serve
    e probabilmente non basterà mai!
    Cosa ci lascia la speranza?
    Cosa pensiamo di trovare in essa?
    Abbiamo una scuola di sopravvivenza
    di verginità incolte,
    di ignoranze illibate,
    di umori asciugati
    di impacchi di erbe,
    di piaceri che dicono basta,
    per poi cosa?
    Per l'ultima speranza
    che domani non sappiamo dove muore
    ed oggi non sappiamo dove possa morire!
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      Eugenio

      Eugenio mi disse:
      non sarò mai geloso
      del tuo futuro
      perché il tuo futuro
      sarà una mia cara amica
      che porterò nella mia vita
      di quest'uomo
      che ti ha sentito ridere
      sempre per la stessa storia!
      E mai dimenticherò
      il suo successivo silenzio
      di quel pianto sotto la pioggia dove con imbarazzo gli dissi:
      scusami Eugenio non capisco!
      Appoggiai le mie labbra sul suo viso
      assaporai la sua umida umiltà
      e gli dissi sorridendo: sai Eugenio?
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