Scritta da: Stefano Medel

Strano

Strano,
lo schermo è come un bambino,
non so se dorme o mi ascolta;
mi alzo per bere qualcosa;
il bagno,
un po' di frescura,
rubinetto;
il telefono tace;
notte fonda;
non finisce mai;
e tu dove sei finita,
dove sei andata.
Le ore passano lente
E pigre,
un ora mi sembra,
un eternità;
notte interminabile.
Stefano Medel
Composta domenica 22 giugno 2014
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    Scritta da: Stefano Medel

    Albeggio di fine notte

    Albeggia,
    lo scuro della notte,
    viene meno,
    e si diradano le ombre
    sinistre e inquietanti
    della tenebra;
    l'amica notte,
    scappa via,
    si defila,
    con la luce dell'aurora,
    e mi lascia,
    prono e scoperto,
    senza più
    il manto del buio;
    la luce ferisce gli occhi,
    la civetta canta triste e
    monotona,
    il frinire dei volatili,
    nascosti
    nel fogliame e i ramoni,
    annunciano,
    che la notte è finita;
    purtroppo.
    Stefano Medel
    Composta giovedì 19 giugno 2014
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      Scritta da: Stefano Medel

      Non ho più parole

      Non trovo le parole,
      per far scattare,
      la serratura del tuo cuore,
      chiusa e silenziosa stai;
      e non parli,
      non dici;
      non trovo le parole,
      per farti pensare,
      per farti tornare a me;
      se potessi,
      se potessi,
      far breccia nel tuo cuore
      chiuso,
      e farti ricordare,
      i giorni,
      di noi due,
      se potessi.
      Stefano Medel
      Composta mercoledì 18 giugno 2014
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