Scritta da: Stefano Medel

In paese

Il paese,
abbarbicato tra le colline
e i vigneti,
sempre le stesse facce,
la stessa ignoranza,
teste dure
e via dicendo;
e i buoni non sono apprezzati;
solite strade,
vicoli e carugi
pieni di rumori,
pettegolezzi,
suoni e odori
di mercato e di fiere;
paese addormentato,
becero e volgare,
eppure la bontà,
ci sta da qualche parte.
Stefano Medel
Composta martedì 13 dicembre 2016
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    Scritta da: Stefano Medel

    Tramonto

    Per fortuna ci sei tu,
    col tuo sorriso di luna,
    i tuoi occhi grandi e tristi;
    per fortuna ci sei tu,
    a colorare i giorni miei,
    a mandare via il male e il silenzio
    della solitudine;
    per fortuna ci sei tu,
    con la tua età,
    la tua forza,
    i tuoi anni,
    ed io sempre più
    vecchiotto e grigio,
    ed io,
    viale del tramonto,
    e tu non sai,
    il mio dolore,
    il mio tormento.
    Mentre il tempo va,
    inarrestabile.
    Stefano Medel
    Composta martedì 6 dicembre 2016
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      Scritta da: Stefano Medel

      L'artista è libero

      Un artista cerca la libertà,
      cerca l'indipendenza,
      vuole essere libero da vincoli,
      da menate,
      da condizionamenti e tabù sociali;
      un artista cerca la sua libertà,
      e deve essere autonomo,
      e se ne frega dei giudizi,
      delle chiacchiere
      delle cavolate borghesi;
      senza libertà non c'è arte,
      non c'è poesia,
      né creatività costruttiva
      e raziocinante;
      ma nella società,
      cercano solo
      di umiliarci,
      di metterci proni,
      in ginocchio,
      servili,
      addomesticati,
      non è facile essere liberi.
      Stefano Medel
      Composta domenica 4 dicembre 2016
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        Scritta da: Stefano Medel

        Notte lunga

        Notte lunga,
        non passa più,
        la notte
        mi pare un bambino,
        gli parlo e non so,
        se dormicchia o mi sente,
        o se ne frega;
        abisso notturno,
        senza fine,
        i miei pensieri notturni,
        sono senza fine,
        le ore danzano
        un ballo di streghe di Salem,
        e la notte è
        un mondo strano
        di pensieri reconditi,
        di dolori repressi,
        di rabbia nascosta,
        di giorni spesi e perduti.
        Stefano Medel
        Composta lunedì 28 novembre 2016
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