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Scritta da: Stefano Medel

Poeta notturno

Sono un poeta notturno,
a cavallo di una scopa da strega,
cammino per sentieri
invisibili, solo miei,
alle porte dell'aurora,
tra la notte e l'alba,
il momento proficuo
per un poeta;
non voglio padroni,
né comandi o regole,
come i gatti randagi,
e ti do quello che ho,
i miei pensieri,
una poesia,
e la mia confusione,
e il cammino difficile,
per la libertà,
che si insegue sempre,
m a non è facile avere;
sono un animale poetico,
notturno.
Composta sabato 12 dicembre 2015
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    Scritta da: Stefano Medel

    Il venditore di sogni

    Sono un venditore di sogni,
    e volentieri,
    te li do,
    e li creo,
    a cavallo della notte,
    e l'aurora,
    nelle notti insonni,
    dove i pensieri,
    vanno e vengono,
    e il tempo,
    pare fermarsi,
    congelato come l'inverno;
    i miei sogni,
    te li mando,
    e per te,
    li trasformo in poesia,
    e mi vesto di sogno,
    perché,
    la malasorte,
    non mi
    riconosca
    e vada via.
    Composta martedì 8 dicembre 2015
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      Scritta da: Stefano Medel

      La pazzia di Erasmo

      La pazzia di Erasmo,
      ognuno di noi,
      ha in se stesso,
      un lato di pazzia e
      di follia,
      anche se spesso,
      lo nascondiamo;
      è necessario per vivere,
      essere sempre in bilico,
      tra follia e normalità,
      e un po' di pazzia,
      aiuta a tirare a vanti,
      a sognare,
      a staccare,
      a non pensare troppo;
      molte cose che realizziamo,
      sono spesso frutto di pazzie,
      di ribellioni,
      colpi di testa,
      di scelte contro tutto e tutti;
      come dice Erasmo,
      siamo spesso un po' pazzi,
      e un po' savi, o tutte e due le cose,
      messe insieme.
      Composta martedì 8 dicembre 2015
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        Scritta da: Stefano Medel

        Igiene mentale

        Gironzolo per la città,
        che niente sa,
        e ancora meno capisce qualcosa di me;
        sanno solo darmi addosso,
        sono qua,
        il pazzoide,
        lo svitato,
        chi dice questo o quello,
        la gente sono solo tubi digerenti,
        sanno solo,
        mangiare,
        dormire, bere
        e fare un'altra cosa, se ci riescono.
        E gli tira ancora;
        noi dell'igiene mentale è così,
        non c'è verso,
        siamo sempre alla berlina,
        sempre screditati,
        coll'ombra del sospetto,
        qualunque cosa facciamo, e dobbiamo
        sforzarci il doppio,
        per ogni cosa, per dimostrare,
        non solo che sappiamo farla, ma
        che anche non è vero, che non abbiamo testa
        e che abbiamo i numeri;
        se sei dell'igiene mentale,
        sei bollato, per tutta la vita;
        e devi lottare a destra e a sinistra,
        per dimostrare,
        che vali
        qualcosa,
        e non sei solo un picchiatello,
        un toccato.
        Composta giovedì 3 dicembre 2015
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