Scritta da: Stefano Medel

Il tempo della mia libertà

Non ho tempo da perdere,
quello che mi resta,
serve a me;
non mi interessa,
chi dice questo,
quello,
io resto qui,
non mi muovo,
non mi sposto,
non faccio,
non vado,
né corro;
resto qua,
e cerco la mia libertà,
libertà,
di perdere tempo,
di indulgere,
di rimandare a domani,
di non fare, e stare a
guardare il mondo correre,
di pensare,
riflettere,
prendere fiato,
stare attento
a quello che faccio,
non fidandomi di nessuno,
libertà,
cerco solo la mia libertà,
libertà di pensare autonomamente,
di avere sentimenti segreti,
quando voglio io,
di amare quando mi và,
quando lo decido io,
non perché lo dicono altri,
libertà,
la mia libertà.
Stefano Medel
Composta sabato 18 febbraio 2012
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    Scritta da: Stefano Medel

    La notte e il suo mondo

    Notte,
    guardo lo schermo,
    che sta immoto,
    e attende se lo accendo o lo spengo;
    come un bambino disattento,
    pronto a voltarsi,
    e a fissarmi indifferente;
    guarderò la tele oppure no,
    non so, la notte mi sfugge,
    mi circonda,
    mi pervade,
    con le sue ore piccole,
    che sembrano durare
    un eternità,
    e non passare mai;
    le tre,
    o forse di più,
    la notte mi apre le braccia, e mi accoglie,
    nel suo antro oscuro,
    di rumori soffocati,
    di gente che russa,
    di luci fioche dei lampioni,
    e strade deserte e spopolate,
    dal freddo,
    e la brina che riga le macchine,
    con l'erba bagnata,
    e un silenzio sepolcrale;
    questa è la notte,
    e il suo mondo,
    e io ci sono dentro,
    con il mio sonno fuggito.
    Stefano Medel
    Composta sabato 3 dicembre 2011
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      Scritta da: Stefano Medel

      Sera novembrina

      Buio novembrino,
      che scende presto,
      e oscura la città,
      il paese, e ogni dove;
      non fai tempo ad uscire,
      è già notte,
      e arriva la tristezza e
      la malinconia d'un inverno,
      che torna ogni volta,
      a rompere le balle,
      coi suoi silenzi,
      i suoi freddi,
      i suoi stati letargici,
      la natura sopita,
      e anche la gente,
      che è più pigra,
      e ha meno voglia di uscire,
      e di lavorare,
      e tutti scappano a casa,
      per sfuggire al gelo e
      alla brina;
      e l'edificio, si svuota repentino,
      rimangono pochi ritardatari,
      quiete,
      pace,
      esco e rincaso,
      pensando alle mie cose.
      Stefano Medel
      Composta mercoledì 30 novembre 2011
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        Scritta da: Stefano Medel

        Blade runner

        Ho visto cose,
        che voi umani non
        potete concepire;
        navi in fiamme al largo
        dei cieli di Orione,
        le supernova collassare
        ed esplodere e collidere nel buio siderale;
        e relitti di guerre dimenticate,
        al di là della galassia;
        adesso,
        però,
        è tempo di morire,
        e questi ricordi svaniranno
        per sempre come gocce di pioggia,
        la mattina di rugiada,
        dopo il temporale;
        adesso è tardi,
        umano,
        adesso,
        è tempo di
        morire.
        Stefano Medel
        Composta mercoledì 23 novembre 2011
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          Scritta da: Stefano Medel

          Strada di foglie

          Strada di foglie,
          viale cosparso di foglie gialle
          ocra e scarlatte,
          ai lati della strada,
          spazzate dal vento,
          e dai netturbini,
          inondano la via,
          rotolando la centro
          del passaggio,
          mare di foglie,
          che sa di fine,
          di termine,
          della stagione,
          conclusione d'un ciclo,
          la natura và a sonnecchiare;
          silenzio e quiete
          autunnale,
          pausa di tutto,
          la strada,
          invasa dall'autunno,
          acquista i mille colori
          delle foglie morenti,
          senso della natura,
          stagione intermedia.
          Stefano Medel
          Composta giovedì 10 novembre 2011
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