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Scritta da: Stefano Medel

Paese

Paese fetente,
sempre le stesse facce,
le viuzze ed i carugi
mezzi genovesi;
la piazza del mercato,
i lampioni,
i viali dei tempi di nonna;
il posto,
dove sorgeva la vecchia casa,
di quando eri piccolo;
ti sembra ancora di vedere
il nonno tornare a bordo del camion
di lavoro,
quando faceva l'operaio,
e tornava dal lavoro;
e tu l'aspettavi in un angolo,
da piccolo;
come era tutto diverso,
e semplice, allora;
come la città era differente;
il tempo è passato, forte,
gli anni sono volati;
e non ti piace questo presente;
in questo paese del cavolo;
poter partire,
e lasciarti tutto alle spalle;
dimenticare,
andare via lontano,
in un posto d'europa,
via di qua,
libero da tutto,
vita nuova;
paese fetente.
Composta martedì 12 giugno 2012
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    Scritta da: Stefano Medel

    Per i tuoi occhi

    In questa notte plumbea,
    diafana,
    e senza fine;
    mi resti tu,
    il tuo ricordo,
    il tuo pensiero,
    per i tuoi occhi,
    sfido il sonno,
    per i tuoi occhi,
    cammino fino a te,
    anche se sono stanco,
    per i tuoi occhi,
    ho ancora voglia di sperare;
    per i tuoi occhi,
    nei tuoi occhi,
    vedo qualcosa di buono,
    in mezzo a questo mondo così brutto
    e grigio,
    se potessi legarti,
    con un sentimento,
    se potessi fermarti,
    con un parola,
    se riuscissi a cambiare
    un po' la tua vita,
    e avvicinarla a me;
    per i tuoi occhi,
    lo farei.
    Composta lunedì 11 giugno 2012
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      Scritta da: Stefano Medel

      rotolando

      Rotolando,
      verso il mattino,
      mi muovo,
      mi giro e mi rigiro;
      rotolo verso il giorno novo,
      verso l'alba,
      e non vorrei;
      non voglio pensare,
      non voglio sapere;
      solo riposare,
      nicchiare,
      rimandare,
      tenere gli occhi chiusi,
      volare via,
      come una foglia stanca,
      staccata dal ramo;
      come un bambino
      innocente,
      fa sogni mesti;
      come un aurora
      delicata del mattino;
      rotolando,
      riposando.
      Composta martedì 1 maggio 2012
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        Scritta da: Stefano Medel

        Fermare

        Fermare tutto per un po',
        fermare questo nastro in moto,
        il film dell'esistenza,
        fermare ogni cosa un pochino,
        per pensarci su,
        per riflettere,
        rimediare,
        e aggiustare gli errori,
        chiedere scusa,
        tornare indietro,
        ripensarci,
        e avere un'altra occasione;
        recuperare un amore perduto,
        e poter tentare di nuovo,
        a farti dire un sì,
        fermare un momento,
        questa corsa di tutte le cose,
        il bruciare della candela,
        poter fermare,
        fermare tutto,
        fermare.
        Composta venerdì 13 aprile 2012
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          Scritta da: Stefano Medel

          Il tempo della mia libertà

          Non ho tempo da perdere,
          quello che mi resta,
          serve a me;
          non mi interessa,
          chi dice questo,
          quello,
          io resto qui,
          non mi muovo,
          non mi sposto,
          non faccio,
          non vado,
          né corro;
          resto qua,
          e cerco la mia libertà,
          libertà,
          di perdere tempo,
          di indulgere,
          di rimandare a domani,
          di non fare, e stare a
          guardare il mondo correre,
          di pensare,
          riflettere,
          prendere fiato,
          stare attento
          a quello che faccio,
          non fidandomi di nessuno,
          libertà,
          cerco solo la mia libertà,
          libertà di pensare autonomamente,
          di avere sentimenti segreti,
          quando voglio io,
          di amare quando mi và,
          quando lo decido io,
          non perché lo dicono altri,
          libertà,
          la mia libertà.
          Composta sabato 18 febbraio 2012
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