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Scritta da: Stefano Medel

spazi liberi

Guardo,
intorno a me ancora notte,
silenzio,
calma notturna,
assenza di tutto,
sonno scappato a metà;
raccolgo i pensieri persi
per strada,
come foglie secche adagiate
a coltre pere terra,
penso a tante cose e a niente
nello stesso tempo;
stanchezza e occhi pensanti,
stanco di ascoltare
le parole false della gente,
stanco di perdere tempo
per le opinioni altrui,
stanco di sentire,
di sprecare tempo;
voglio solo silenzio,
calma,
spazi liberi
nella vita mia;
tendere le braccia e volare via,
sognare,
come da bambino,
dimenticare,
tutte le balle
e le scemate,
non sapere,
e non vedere;
solo tempo per me,
per me.
Composta venerdì 9 novembre 2012
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    Scritta da: Stefano Medel

    Sole novembrino

    Sole novembrino,
    che butta luce in casa,
    e ti torna la speranza e il sorriso,
    sembra una specie di primavera,
    e sei rincuorato un po',
    rumori del mattino,
    un auto passa,
    colpi lontani,
    di muratori;
    e pensi a lei,
    al suo viso,
    e tutto ti manca,
    in questo silenzio
    del mattino,
    che ti fa volare col
    pensiero sino a
    lei,
    lontana,
    laggiù;
    il telefono tace,
    non ti parla,
    non sai niente.
    Composta martedì 6 novembre 2012
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      Scritta da: Stefano Medel

      Luci del mattino

      Mattino,
      occhi chiusi,
      buio,
      freddo nella stanza,
      alba intorno,
      le luci pallide dei
      lampioncini,
      baluginano
      nel cortile;
      voci rare,
      di gente che si desta,
      cerco,
      un caffè,
      un biscotto,
      qualcosa da mangiare;
      voglia solo di stare a
      casa,
      di tepore,
      di calore dei termosifoni;
      il mondo non
      lo voglio,
      non mi interessa,
      meglio
      dormire,
      aspettare,
      pensare,
      fregarsene.
      Composta giovedì 25 ottobre 2012
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        Scritta da: Stefano Medel

        La libertà

        Si fa tanto di parlare
        Di libertà,
        ma non siamo mai
        liberi sul serio;
        parlare di libertà e vivere
        liberi,
        sono due cose completamente
        diverse;
        non c'è libertà,
        se ne parla,
        ma è così;
        non c'è libertà,
        dietro le storie della gente,
        non c'è libertà,
        nelle menzogne,
        nella falsità;
        non c'è libertà,
        dietro le luminarie,
        il consumismo,
        il materialismo;
        non c'è libertà,
        nelle parole idiote,
        di chi ci crede tutti uguali,
        tutte pecore;
        non c'è libertà,
        nella società,
        corrotta e marcia,
        capace solo,
        di sfruttare la gente;
        se ne parla,
        ma non c'è libertà;
        la libertà,
        bisogna conquistarla,
        un po' ogni giorno,
        la libertà,
        di pensare,
        di fregarsene,
        di rimandare,
        di usare,
        la testa propria;
        la libertà di vivere come si vuole,
        e camminare per la nostra strada.
        Composta martedì 23 ottobre 2012
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