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Le migliori poesie di Stefano Benni

Scrittore, umorista, giornalista, sceneggiatore, poeta e drammaturgo, nato martedì 12 agosto 1947 a Bologna (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Silvana Stremiz

Bokassa Rap

I giudici se vogliono giudicare bisogna che si facciano eleggere
i giornalisti se vogliono scrivere non devono criticare
i sindacalisti devono alzarsi in piedi quando mi vedono entrare
l'opposizione non deve opporsi se no non vale
e insomma una buona volta lasciatemi lavorare
ho sei ville in Sardegna e le bollette da pagare
e forse dovrei farmi ricoverare
Mi consenta mi consenta senta
c'è troppa anomalia in questa società violenta

I giudici se vogliono restare non ci devono arrestare
la stampa estera l'Italia non la deve riguardare
e io a casa mia mangio con chi mi pare
e insomma Bettino smettila di telefonare
più di quello che ho fatto proprio non lo posso fare
ho sei televisioni sulle spalle da mantenere
e forse mi dovrei far ricoverare
Mi consenta mi consenta senta
c'è troppa finanza in questa società violenta

E i tre saggi se sono saggi non si devono impicciare
e la Rai deve essere complementare
e perdio spiegatemi cosa vuol dire complementare
e non dite che non so l'italiano che mi fate incazzare
e i giudici i processi li devono stipulare
e i giornalisti non devono esageracerbare
e forse mi dovrei far ricoverare
Mi consenta mi consenta senta
c'è troppa poca Fininvest in questa società violenta

E i giudici si alzino in piedi prima di giudicare
e se la mafia mi vota cosa ci posso fare
e il milione di posti l'avevo detto per scherzare
e voglio tremila guardie del corpo che mi devono guardare
e un ritratto di sei metri vestito da imperatore
e che sono fascista non me lo dovete dire
e i giornalisti prima di scrivere si facciano eleggere
e i rigori contro il Milan non li dovete dare
e gli agit-prop vadano in Russia ad agitproppare
e non chiamatemi Bokassa o vi faccio fucilare
e i giudici il paese non lo possono sventrare
e a me gli avvisi di garanzia non li dovete mandare
e forse mi dovrei un po' calmare
ma se io sono Dio cosa ci posso fare
Mi consenta mi consenta senta
no c'è più religione in questa società violenta.
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Le piccole cose

    Le piccole cose
    che amo di te
    quel tuo sorriso
    un po' lontano
    il gesto lento della mano
    con cui mi accarezzi i capelli
    e dici: vorrei
    averli anch'io così belli
    e io dico: caro
    sei un po' matto
    e a letto svegliarsi
    col tuo respiro vicino
    e sul comodino
    il giornale della sera
    la tua caffettiera
    che canta, in cucina
    l'odore di pipa
    che fumi la mattina
    il tuo profumo
    un po' balsé
    il tuo buffo gilet
    le piccole cose
    che amo di te

    Quel tuo sorriso
    strano
    il gesto continuo della mano
    con cui mi tocchi i capelli
    e ripeti: vorrei
    averli anch'io così belli
    e io dico: caro
    me l'hai già detto
    e a letto sveglia
    sentendo il tuo respiro
    un po' affannato
    e sul comodino
    il bicarbonato
    la tua caffettiera
    che sibila in cucina
    l'odore di pipa
    anche la mattina
    il tuo profumo
    un po' demodé
    le piccole cose
    che amo di te

    Quel tuo sorriso beota
    la mania idiota
    di tirarmi i capelli
    e dici: vorrei
    averli anch'io così belli
    e ti dico: cretino,
    comprati un parrucchino!
    E a letto stare sveglia
    e sentirti russare
    e sul comodino
    un tuo calzino
    e la tua caffettiera
    che é esplosa
    finalmente, in cucina!
    La pipa che impesta
    fin dalla mattina
    il tuo profumo
    di scimpanzé
    quell'orrendo gilet
    le piccole cose
    che amo di te.
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Io ti amo

      Io ti amo
      e se non ti basta
      ruberò le stelle al cielo
      per farne ghirlanda
      e il cielo vuoto
      non si lamenterà di ciò che ha perso
      che la tua bellezza sola
      riempirà l'universo

      Io ti amo
      e se non ti basta
      vuoterò il mare
      e tutte le perle verrò a portare
      davanti a te
      e il mare non piangerà
      di questo sgarbo
      che onde a mille, e sirene
      non hanno l'incanto
      di un solo tuo sguardo

      Io ti amo
      e se non ti basta
      solleverò i vulcani
      e il loro fuoco metterò
      nelle tue mani, e sarà ghiaccio
      per il bruciare delle mie passioni

      Io ti amo
      e se non ti basta
      anche le nuvole catturerò
      e te le porterò domate
      e su te piover dovranno
      quando d'estate
      per il caldo non dormi
      E se non ti basta
      perché il tempo si fermi
      fermerò i pianeti in volo
      e se non ti basta
      vaffanculo.
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        Scritta da: Elisabetta

        Non disprezzare il poco

        Non disprezzare il poco, il meno, il non abbastanza
        L'umile, il non visto, il fioco, il silenzioso
        Perché quando saranno passati amori e battaglie
        Nell'ultimo camminare, nella spoglia stanza
        Non resteranno il fuoco e il sublime, il trionfo e la fanfara
        Ma braci, un sorso d'acqua, una parola sussurrata, una nota
        Il poco, il meno il non abbastanza.
        Composta martedì 8 maggio 2012
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