Scritta da: LaStepix

Cercando me, aspettando te

Giro il mondo per cercarmi
mi trovo vicino a un molo
a guardare l'infinito...
Giro il mondo per cercarti
non ti trovo
Cammino lungo quella strada che al molo mi ha portata
e sei li, seduto a guardare il tramonto
Non avrei dovuto cercarti
perché sei sempre stato li
accanto a me
prima di me
aspettando me
per guardare l'infinito...
Stefania Motta
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    Scritta da: LaStepix

    Sul tetto del mondo

    Danzerò tra le stelle
    tra i fili dell'elettricità che si vedono per le strade
    Danzerò tra le nuvole
    tra i sogni infranti di una madre
    Danzerò tra i sorrisi leggeri di un bambino
    tra le vie che portano ad un cammino
    Danzerò perché non mi posso fermare
    e ruberò alla vita tutto quello che mi potrà dare
    Come una gitana sul tetto della terra
    non mi fermerò davanti a nessuna guerra
    Combatterò finché avrò fiato per gridare
    non mi scoraggerò dinnanzi ad un temporale
    Perché c'è troppa bellezza a questo mondo
    e io l'accoglierò tutta tra le mie braccia fino in fondo.
    Stefania Motta
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      Scritta da: LaStepix

      Sessanta secondi

      E ti accorgi che basta un minuto per cambiare una vita
      sessanta secondi, il battito d'ali di una farfalla
      Immutabile e inamovibile non è
      Incantevole pioggia d'aprile che lava via il freddo gelido inverno
      Calura estiva che ti fa viaggiare per posti lontani
      E poi c'è l'autunno malinconico come me
      E il bianco silenzio della neve invernale
      dove tutto sembra ovattato al fuoco di un camino acceso
      E in sessanta secondi può cambiare una vita
      E un minuto è un'eternità
      E orizzonti nuovi
      E ricordi lontani di un'amore che ti ha fatto male e che ora ti fa sorridere
      Ricordando l'estate passata, ricordandoti dentro le lacrime di agrodolce gioia
      E in sessanta secondi quello che era non è
      E una nuova sensazione ti sfiora l'anima
      Può far male, può far bene
      Può essere tutto e può essere niente
      E in sessanta secondi puoi sapere com'è.
      Stefania Motta
      Composta mercoledì 4 luglio 2012
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        Scritta da: LaStepix

        Inconsapevole cuore

        Il cuore parla
        pulsa irregolarmente
        è un'emozione
        è una parvenza diversa
        Confusa e inconsapevole
        Incosciente e distratta
        Ho giurato che non mi avrebbe più parlato
        ho pensato che me lo avessi rubato
        e portato con te in quel paese tropicale
        Dove il tuo cuore ha cominciato a parlare
        per la prima volta in tutti questi anni di vita
        ed il mio fosse rimasto li
        tra quelle tue mani spietate
        che me lo hanno volontariamente strappato
        Per tanto tempo dopo di te non mi ha parlato
        ed i miei sorrisi sono diventati lacrime
        e il mio sole si è spento
        E poi un giorno ecco che è tornato a pulsare
        per un breve attimo
        il battito di un ciglio
        finché un sparo lo ha colpito
        e dopo solo il silenzio attonito
        il vuoto nel nulla
        La paura di riprovare
        la voglia di non morire
        di non inaridire, attecchire, sparire
        Allora apriti gli dico
        tu non mi vuoi parlare
        Scuotiti, muoviti, apriti
        anche se farà male
        di nuovo
        è meglio che morire.
        Stefania Motta
        Composta martedì 10 luglio 2012
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          Scritta da: LaStepix

          E all'Improvviso diventa magia

          Sorrisi sparsi, frastagliati, volubili
          La mia mano sfiora la tua
          Il tuo corpo si ritrae per paura
          Paura di toccarmi
          Paura di un'abbraccio
          Paura di avermi fra le tue braccia
          Paura di non riuscire più a lasciarmi andare
          Voglia di proteggermi da quel mondo che mi ha fatto così male
          Voglia di farti presenza
          Voglia di partire per non tornare mai più

          E silenzio
          Devo pensare, ragionare
          Voglia di lasciarsi andare
          Liberare le emozioni
          Farsi aria, sole, arcobaleno
          Sorrisi fragili, incerti, tristi
          La tua mano sfiora la mia
          E il mio corpo sussulta
          E ancora paura
          Paura di lasciarti entrare
          Paura di non poter tornare
          Paura di averti accanto
          Paura di non averti più
          E poi silenzio
          Devo capire, sentire
          E poi voglia di volare
          Voglia di ridere
          Voglia di un tramonto
          Voglia di partire per non soffrire più
          E la mia mano sfiora la tua
          E la tua mano sfiora la mia
          E l'incontro, quell'incontro
          all'improvviso diventa magia.
          Stefania Motta
          Composta mercoledì 1 agosto 2012
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