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Senza titolo -4

All'indietro nel tempo
per non dire no
ai tuoi stretti sconosciuti,
non rinunciare più
a brividi sotto le mura,
salire le scale
quella prima volta da sola
aspettarti discreta
comparire dalla tua cavalcata,
vedere la tua luna
nelle piccole ore d'estate,
correre al tuo richiamo
tra la notte e l'alba sull'asfalto,
abbandonare la gente
e ritrovarsi noi due,
smarrirmi sul terrazzo
un sì temerario
per non impaurirti d'amore
perdonandoti tutto.
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    Senza titolo -2

    Le lacrime del sabato sera
    sono più salate e grigie
    somigliano una vecchia densità
    che tarda a scendere
    io, non sono la tua donna
    clandestina anche per me.
    Nella pista sotto luci argento
    ballano coppie di sempre
    dalle facce disilluse
    si tengono per mano
    io però non sono con te
    ti abbraccio solo con gli occhi.
    Continuare le pene, le notti, i giorni
    del telefono muto, nero. Distante
    però mi parla, mi racconta
    di altri letti sgualciti
    io, non sono la tua amante
    di un'incessata dimenticanza.
    Compagnie che ridono alle mense
    tanti, troppi visi che conosco
    da brevi e lontane date
    mescolata fra le sedie di paglia
    io, non sono l'avvezza mica
    di saltuari disegni.
    Giorni di festa quelli veri
    da dividere quasi sempre
    abbandonando quotidiani pensieri
    e risa leggere
    io, non sono la tua compagna
    di incontri accaduti per garbo.
    Amplessi, regali, pochi baci del vino
    candele, parole, spaghetti e canzoni,
    muovono scomposti sulla scacchiera
    io, sono la dama di giochi
    di un fante, quando alfiere o re
    che dà scacco matto.
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