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Poesie di Silvano Montanari

Scrivo Poesie, nato sabato 25 maggio 1940 a Fiorenzuola d'Arda (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Foriero112

L'Amico!

Nel buio della notte
il sonno si consuma
e, con l'assenza del Sole
il freddo ci imprigiona;
l'inconscio,
perso nelle sue paure
non trova più il coraggio
di gioire.
Solo l'eccelso,
ci aiuta oltre quel tunnel
e dopo tanto buio
ci fa veder la luce:
questo, è l'Amico vero
che ci solleva il cuore;
è l'Amico
che ci prende per mano
e ci conduce
per evitarci il baratro
e darci nuova luce!
Composta giovedì 30 novembre 2006
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    Scritta da: Foriero112

    La nostra Valle

    Quel profumo di erbe madide di rugiada
    che alla mattina si sente quando sorge il Sole
    muove l'attenzione dei sensi
    e l'eterno Amore per la nostra valle.

    All'alba, il respiro lungo e profondo
    del bosco sottostante, libra nell'aria tersa
    una leggera atmosfera carica di profumi
    e di silenzi irreali, prima che il nuovo dì
    consumi la dolce intesa tra la terra e il cielo.

    Pigri nel nido, gli augelli, s'apprestano a volare
    e dalle grondaie il giorno ad allietare.

    Piccole nubi evanescenti fan da contorno
    a questa atmosfera irreale mattutina
    e la sorgente gàrrula e profonda
    con il tintinnio dell'acqua trasparente
    rompe il silenzio nelle antiche sponde.

    La notte come d'incanto s'è involata:
    il Sole ha vinto l'ombra
    tutto è radioso: il villan sull'aia
    sta riducendo il legno diretto alla legnaia.

    Pieno di lena, forte nel suo ardire
    nel contempo intona una canzone
    a ringraziare il Mondo e il suo Creatore.

    Quanto calore! Quanta devozione!
    In quelle note semplici e gentili!
    L'animo sincero, il cuore innamorato
    di questa valle che abbiamo tanto Amato.
    Composta martedì 30 novembre 2004
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      Scritta da: Foriero112

      Sospesi ora siamo

      Occhi lacrimanti guardano quest'atollo ingrato
      occhi senza più luce, spenti, in questo bel Creato
      argini possenti in valle eterna sorgono nell'Anima
      a limitare il fiume d'Amore che scorre copioso
      illuminato da raggi di luce radiosa di Sole.

      Ibridi destrieri, cavalcati su intricati sentieri sospesi
      nelle profonde cavità degli azzurri e vaporosi cieli
      guidati da Anime vezzose, ridenti, serene e capricciose
      con mani di vento, piedi di rubino, scarpe di pensieri.

      Dondolanti, fluttuanti, esposti ad ogni soffio di vento
      luccicanti scie di armoniche figure uscenti dall'oblio
      ancelle voluttuose, servili e premurose, adagiate
      su letti di sospiri: tenere illusioni del tempo giovanile.

      Amore nell'Anima, un abbraccio caldo sul cuore
      le pene della Vita sono finite, portate all'oblio;
      rimane un sogno fluttuante, leggero, in questa Valle
      vibrante con artigli forti conficcati sul sentiero:
      il sogno che ci ha lasciato un Uomo unico e sincero.

      un sogno di Pace, di Perdono, un sogno di Comunione
      di Giustizia e Uguaglianza per i popoli della Terra
      vivendo delle nostre pene, calmando il nostro dolore
      portando a noi, Peccatori, la luce del Signore;
      "guidaci ancora durante il cammino, Uomo Divino! -

      -Le Genti tutte Ti amavano, ti chiedevano la Libertà.
      Tu, insegnavi ai Popoli in Guerra, Fratellanza e Verità!
      Sospesi ora siamo, su ali consunte e doloranti
      in questo Mondo carico d'Odio e di Dolore
      senza più il tuo carisma che ci dà serenità.

      Prestaci un ultima volta il Tuo sorriso;
      con il volto immerso nella luce Divina
      bacia la nostra mano laboriosa e contadina
      e porta la speranza di una Vita nuova
      in chi l'eterno abbraccia, e nel buio riposa".

      Silvano Montanari.
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        Scritta da: Foriero112

        La notte Santa

        Sul percorso da Nazaret a Betlemme
        Per l'invito di Erode al censimento
        sono in cammino attraverso i monti
        Giuseppe e Maria con pochi cenci.

        Freddo il sentiero di quel niveo suolo;
        la comitiva arranca sulla tortuosa via
        mentre Maria, dal freddo intirizzita
        sta gemendo, di quel dolore intrisa.

        Ecco un giaciglio su cui posare l'ossa
        in quella locanda, lì, a poca distanza;
        giunti: Giuseppe, chiede al locandiere
        un posto caldo per passar la notte.

        Quei gli risponde: "forse tu non sai
        che spazio più non v'è in questi lidi
        per la presenza non proprio usuale
        dei tanti pellegrini da censire".

        Così, riprende il camminare stanco
        di quella coppia sempre più smarrita
        fino alla prossima lontana locanda
        mentre Maria, dal dolore è sfinita.

        Dura è la salita, e nella notte Santa
        un Angelo appare, alla coppia stanca;
        "Fermatevi!" Intima ", in quella grotta;
        scaldatevi e riposate! È giunta L'ora!"

        Una grandiosa luce squarcia il cielo
        in lontananza un suono di campane
        e in questo tempo di sì grande Amore
        è nato a mezzanotte il Salvatore.

        Questo, è l'annuncio del Divino strale
        che al pellegrino ha riempito il cuore
        e tutti in viaggio verso questa luce
        a osannare con canti e doni il Redentore.

        È nato! Cantano alla porta del cielo
        gli Angeli e i Martiri in coro;
        è nato! Gorgheggiano i ruscelli
        nel loro alveo scosceso e tortuoso.

        La stella cometa indica la via
        al pellegrino a trovare l'armonia
        mentre Maria, sul giaciglio riposa
        dalla fatica Divinamente affranta.

        Egli disteso in una mangiatoia;
        Lui, l'Agnello di Dio, il Salvatore
        scaldato a fiato dal bue e l'asinello
        per la gloria sulla Terra del Signore!
        Composta martedì 20 dicembre 2005
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