Questo sito contribuisce alla audience di

Poesie di Silvana Stremiz

Nato martedì 12 luglio 1960 a Port Arthur (Canada)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Silvana Stremiz

Ho Atteso

Ho atteso una vita
per comprendere
il senso dell'amore.

Quell'amore che niente chiede
che niente pretende
puro come l'acqua che score

Un amore che riempie
con la sua presenza scalda
con la sua assenza uccide.

Ho atteso senza sapere
cosa attendevo, e che cosa la vita
mi avrebbe ancora donato.

Ed ora anche se
il tempo si fermasse
non avrebbe importanza;

Perché avrei vissuto l'intenso
di ogni sua sfumatura,
di ogni suo senso.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Silvana Stremiz

    L'inferno in Terra (Auschwtiz)

    Auschwitz un sterminio
    di un milione e mezzo
    di vite umane.

    Anime uguali marchiati
    come bestie con numero
    seriale che li identificava.

    Non come uomini
    ma, come bestie da macello.
    Pronti ad essere cremati
    per diventare bottoni o saponette.

    Bambini innocenti bruciati
    insieme a donne e uomini
    con la "colpa" essere "ebrei"
    o per ogni loro diversità.

    Mi chiedo quale mostro
    può arrivare a tanto
    quale è era la loro diversità.

    Mi chiedo quale fosse la loro
    colpa, e se il colore del sangue
    e la loro anima avessero
    un peso così diverso.

    Così diverso da togliere
    a loro la dignità umana
    la possibilità di una vita normale.

    Mi chiedo quale razza di bestia
    possa essere: "L'essere umano".
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Silvana Stremiz

      Nel giorno della memoria, shoah

      Nel giorno della memoria
      ricordiamoci di guerre assurde
      senza senso, di forni accesi
      pronti a uccidere anime innocenti.

      Nel giorno della memoria
      ricordiamoci di urla non ascoltate
      di quell'indifferenza al dolore
      di chi è morto ingiustamente.

      Nel giorno della memoria
      ricordiamo di quanto l'uomo
      sia una vera bestia
      di quella morale persa a combattere.

      Nel giorno della memoria
      ricordiamoci dell'atrocità
      di ogni assurdo gesto compiuto
      di quelle vite che non ci sono più.

      Nel giorno della memoria
      ricordiamoci dei fatti
      di quei "orrori " compiuti
      di chi non c'è più.

      Di vite colpite senza "colpe".
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Silvana Stremiz
        Hai toccato il fondo lo sai
        più in giù non potevi.

        Saresti andata oltre se...
        ma il pavimento era di cemento.

        Hai sbattuto la testa
        fino a sentirti mancare il respiro.

        Hai pianto fino ad esaurire
        ogni lacrima e perdere ogni forza.

        Il freddo invadeva ormai tua anima e corpo.

        Mentre il respiro ti abbandonava
        e niente ti dava una ragione per esserci.

        Il freddo ha incontrato il sole
        lentamente si è sciolto il freddo di te.

        Ogni alba è stato un nuovo dono
        e ora che sei a galla, il tempo ti è tiranno.

        Mentre come la sabbia ti scivola via
        conservi con forza, incastrati tra le dita,
        gli ultimi granelli della tua vita.
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Silvana Stremiz

          Era una bambina

          Era una bambina
          che sognava il principe azzurro
          le favole erano ancora una realtà
          e quel primo bacio sarebbe stato magico.

          Poi arrivasti tu in una notte d'estate
          rubando la magia a quel bacio
          e con violenza le hai strappato
          la cosa più bella: "l'innocenza".

          Quei occhi imploravano no
          quelle lacrime erano di dolore
          e quel "no" era terrore.

          I tuoi sensi hanno goduto
          su quel corpo ancora acerbo
          spezzando le ali ai suoi sogni
          e rubando i colori alle sue favole.

          Hai spezzato le gambe al cavallo bianco
          e tagliato la testa al principe azzurro.

          Biancaneve è rimasta avvelenata
          Cenerentola è rimasta serva
          il principe si è trasformato nel uomo nero.

          Hai rubato il sole ai suoi giorni
          spegnando il calore dell'estate
          portando l'era glaciale
          fino alla sua anima.
          Vota la poesia: Commenta