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Come il tempo

La pioggia che lenta cade
come capelli in autunno
le foglie che abbandonano gli alberi
e volano nel vento,
così i miei spiriti
si staccano dalla mente
e si perdono nel tempo.
E poi il gelo
come una voragine nel petto
e dentro mi riporta
sino a perdere ogni odore.
Voglia di tremare.
Io ti vedo
tra sabbia calda sui miei piedi,
e il buon odore della brezza di mare
sei entrato
dentro come una stagione
e sei fuggito
come un feroce temporale
mentre pregavo
non mi allontanassi mai.
Mi hai lasciato
ragnatele sugli occhi
lanciato
sassi sul cuore.
Con il tempo
la mente satura di obbrobri
rinascerà
in una paradisiaca stagione
estranea ai chi quel tempo
mi abbandonò nella foresta oscura
e mai più conoscerà
i suoi frutti e le sue sfumature.
Perché le stagioni buone
nascono dall'alternarsi
di buio e luce,
freddo e calore,
e solo cosi
nasceranno gemme di amore
da stringere fra le mani
nell'ora del terrore.
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    Sogno di carta

    C'era una volta
    una ragazza innamorata dell'amore
    che vide il suo cuore illuminarsi
    in un distratto giorno
    Quando stringendo nella mano un vecchio foglio
    incrociò lo sguardo di un ragazzo.
    il suo sguardo conobbe il suo
    e si sentì volare.
    Rimaneva a fissare il cielo
    Per veder arrivare la sera
    ed assaporare la serenità.
    Per lei,
    Era un cavaliere
    distratto un po maledetto
    uscito da un sogno
    Disegnato su un pezzo di carta
    In anni puerili.
    Le bastava ascoltare
    la sua voce vibrante nel petto
    Per inseguire una stella
    Dalla terra all universo.
    Lei le donava
    Piaceri sottili
    E parole dipinte di amore.
    Poi un giorno arrivò il temporale
    e un fulmine squarciò il cuore della ragazza.
    Senza amore,
    il cavaliere si perse nel vuoto
    e la pioggia ridusse
    quella favola di carta
    in grigio fango.
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      Quando mi basterà essere con me

      Sarà come benedire
      la mia pelle,
      la mia mente,
      la mia anima.
      E osservare
      Allora tutto parrà più vero
      e non fisserò l'orizzonte
      guarderò oltre...
      perché saprò credere ai miei occhi.
      E quando il terreno sarà pieno di passi
      io imparerò a volare.
      Dalla mia schiena sbocceranno
      ali di consapevolezza
      e allora
      il cielo
      sarà la mia grande porta.
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