Sinestesie

Osserverò
il fluttuare dell'energia,
tra specchi di rame
e sabbia di vetro.
Saliranno i mari al cielo
e l'orizzonte
sarà la strada
verso la città perduta.
Tra anelli che si snodano,
fili d'erba che bruciano,
gli occhi scriveranno
una parola
che fermerà
il flusso del tempo,
e una forma d'amore
costruirà un nuovo presente.
Sebastia Giunta
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    Il Giardino

    Hai strappato fiori ed erba
    nel giardino dei miei sogni
    e le mie lacrime sono di zucchero
    dolce nettare
    per le api
    che bucano il mio volto.
    Hai ferito col tuo passo
    i semi che ho coperto tra la terra.
    Finita ora è a notte
    e vedo
    verde è questo prato
    e resto sola a ricordarti
    seduta sulla riva di un fosso
    che mai riempirò.
    Sebastia Giunta
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      Come il tempo

      La pioggia che lenta cade
      come capelli in autunno
      le foglie che abbandonano gli alberi
      e volano nel vento,
      così i miei spiriti
      si staccano dalla mente
      e si perdono nel tempo.
      E poi il gelo
      come una voragine nel petto
      e dentro mi riporta
      sino a perdere ogni odore.
      Voglia di tremare.
      Io ti vedo
      tra sabbia calda sui miei piedi,
      e il buon odore della brezza di mare
      sei entrato
      dentro come una stagione
      e sei fuggito
      come un feroce temporale
      mentre pregavo
      non mi allontanassi mai.
      Mi hai lasciato
      ragnatele sugli occhi
      lanciato
      sassi sul cuore.
      Con il tempo
      la mente satura di obbrobri
      rinascerà
      in una paradisiaca stagione
      estranea ai chi quel tempo
      mi abbandonò nella foresta oscura
      e mai più conoscerà
      i suoi frutti e le sue sfumature.
      Perché le stagioni buone
      nascono dall'alternarsi
      di buio e luce,
      freddo e calore,
      e solo cosi
      nasceranno gemme di amore
      da stringere fra le mani
      nell'ora del terrore.
      Sebastia Giunta
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        Sogno di carta

        C'era una volta
        una ragazza innamorata dell'amore
        che vide il suo cuore illuminarsi
        in un distratto giorno
        Quando stringendo nella mano un vecchio foglio
        incrociò lo sguardo di un ragazzo.
        il suo sguardo conobbe il suo
        e si sentì volare.
        Rimaneva a fissare il cielo
        Per veder arrivare la sera
        ed assaporare la serenità.
        Per lei,
        Era un cavaliere
        distratto un po maledetto
        uscito da un sogno
        Disegnato su un pezzo di carta
        In anni puerili.
        Le bastava ascoltare
        la sua voce vibrante nel petto
        Per inseguire una stella
        Dalla terra all universo.
        Lei le donava
        Piaceri sottili
        E parole dipinte di amore.
        Poi un giorno arrivò il temporale
        e un fulmine squarciò il cuore della ragazza.
        Senza amore,
        il cavaliere si perse nel vuoto
        e la pioggia ridusse
        quella favola di carta
        in grigio fango.
        Sebastia Giunta
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          Quando mi basterà essere con me

          Sarà come benedire
          la mia pelle,
          la mia mente,
          la mia anima.
          E osservare
          Allora tutto parrà più vero
          e non fisserò l'orizzonte
          guarderò oltre...
          perché saprò credere ai miei occhi.
          E quando il terreno sarà pieno di passi
          io imparerò a volare.
          Dalla mia schiena sbocceranno
          ali di consapevolezza
          e allora
          il cielo
          sarà la mia grande porta.
          Sebastia Giunta
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