Questo sito contribuisce alla audience di

La stagione nel sole

Voglio guardare la stagione nel sole
Le nuvole sostare dallo spettacolare cielo.
Voglio fermarmi a pescare raggi del sole,
lanciarli come missili nella buia città.
Voglio mangiare con te le nuvole
Distesi a guardare il sole se ti va.
Il pomeriggio sta finendo,
l'arancione infesterà.
Solitudine tu scendi
Con l'ombra dell'infelicità.
Ho giocato tutto il tempo della stagione
Di cadere non mi va.
Vota la poesia: Commenta

    Non volevo morire

    Alienato
    è il dolore che cerco di spiegare,
    Picchiato
    come un sasso
    e da quel calcio si è allontanato
    Per arrivare
    nello sciame dei passanti della domenica mattina.
    Erano i miei aspetti
    di una vita che non ti aspetti, aspettava troppo
    e non aspettava lei.
    Attendeva col corpo steso sulla terra fertile
    coperta dalla pietà di un ramo di budlera.
    Era nel giardino delle cazzate
    quelle che me le sono inventate
    per non morire.
    Non volevo morire!
    Con le mani che soffocavano un pensiero
    cullato dal petto e messo a dormire.
    Ho disegnato un intrattenente lungo giorno.
    Verde e disgustoso
    il sangue del futuro
    è la mia prospettiva,
    gocciola il vino dalla bocca del serpente.
    La bellezza del sorriso triste e sordo
    è il mio bastone.
    Si drizza la schiena e si colora la fronte.

    Sto piegando la schiena
    Per toccare l'occhio del destino.
    Ho parlato al sordo di uno schiaffo che non so perdonare,
    la signora indifferenza
    mi passò d'avanti ridendomi in faccia.
    Vota la poesia: Commenta

      L'amore che ci accade

      Perché i tuoi occhi,
      quando si soffermano nei miei...
      Era solo un attimo distratto...
      Sono cascate di cielo piene di stelle d'agosto?
      E si infrangono,
      e si distendono,
      sulle linee del mio volto
      che contemplano e ammirano
      il fuoco che con amore pervade.
      Perché nascondi le parole
      con pugni stretti nelle tasche?
      Sui tuoi passi erano i fiori
      che spargevo per fare sublime il tuo rispondere.
      Tra le tue e le mie mani si prevede
      il tempo del nostro amore.
      Parlami del tuo giorno migliore
      mi farò immagine della tua felicità.
      Vota la poesia: Commenta

        Ermetica notte

        I mondi che attraversano,
        E i corpi che fuori restano.
        Tra le dita l'alba spiavo,
        Lacrime veloci assaggiavo.
        Era nuda come un tempo estraneo,
        Un fervido dolore così momentaneo.
        Che di ascoltare il rumore che mi porti,
        Che di calpestare i frutti morti,
        Io non mi stanco.
        Poggia il sentimento come un vaso su un tavolo bianco.
        I piedi fatti di capelli e sabbia,
        La faccia che ha preso pugni è di rabbia.
        Il cigolio di una porta che balla nel vento,
        Il suo volto pieno di spavento.
        Piange la luna con i suoi crateri,
        Sepolti e profondi sono i suoi misteri,
        Nel respiro della notte resta il segreto,
        Sussurra parole di un antico alfabeto.
        Cupo splendore
        Pungente e buono il suo odore.
        Mi porti il fuoco
        Mi porti una strada che si apre dal vuoto.
        Vota la poesia: Commenta

          Coma

          Non ride il mio dolore,
          Non rinnega il mio amore.
          Perché la barca dolce naviga in un lago di pensieri.
          Come alghe fluttuanti negli abissi tetri
          poi riemergi e luce densa veste il tuo corpo.
          Il cappello che ripara dall'inverno.
          Ho pensato e ho mangiato lentamente, un ora
          nottambula e depressa.
          Vorrei, come un fiore,
          Che lentamente s'apre e nuda e tremante
          Si fa ammirare.
          Io ti attendo
          le tue dita,
          Che pettinano le lacrime disordinate del giorno.
          Era inchiostro sparso
          sul pavimento,
          Il tappeto
          che accompagnava i tuoi passi.
          Lanciami nell'aria
          Fammi esplodere dentro una bomba.
          Ho strappato via immagini
          Per lasciare liberi i polsi.
          Non vedo più le vene.
          La saliva che profuma
          il tuo risveglio.
          Pozione idilliaca del nostro amore.
          Si sciolgono le vesti
          Narici nuove a primavera.
          La tua schiena è il mio tetto.
          La dimora di un nuovo dolore dal profumo pungente e
          metallico è il mistero.
          Un mantello ci proteggeva dalla tempesta dei tuoi forse.
          Mi parlavi di promesse in autunno,
          mi dicevi che è viola tinto il tuo risveglio.
          Ora come un saggio parla,
          Il vecchio cuore che coi pugni ha strappato
          ancora alla morte il suo destino.
          Nessun rumore.
          Vota la poesia: Commenta