Sfigurato e lacero
Il dolore mi biasima e irride
Tra gli anfratti opachi della mente vaga

Eccita la ragione
Si pone e contrappone
Sanguinante è il suo volto

"Uomo canuto e greve
Non lasciarti cadere
Vivi i tuoi inverni
A te mai più primavere"

... speranza preclusa all'oscuro fratello
Medea ne trafuga il vello
Lenisce le pene.
Salvatore Sciandra
Composta mercoledì 13 novembre 2013
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    Notte

    I tuoi occhi mi impongono
    Rifrazioni luminose
    che vanno oltre ogni apparenza
    E io mi perdo in esse.

    La tua assenza è afflizione
    È strazio e dolore mai leniti
    È pena mai scontata

    La tua presenza è un dono raro
    Di quelli che fanno piangere
    Senza che si riesca a fingere

    Rivivo il tempo in cui sono partito alla scoperta di te
    Il tempo in cui cieco e muto
    Mi porgevo inerme davanti all'incomprensibile universo della purezza del tuo essere

    Vorrei donare il tuo sorriso al cielo
    Perché io possa guardarlo
    E ritrovarmi in te
    Per ricordare che
    In questa atroce notte
    Il mio amore è...
    da non capirci niente.
    Salvatore Sciandra
    Composta giovedì 21 novembre 2013
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