Poesie di Salvatore Orefice

Nato martedì 16 febbraio 1960 a Sessa Aurunca (Ce)
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Scritta da: Salvatore Orefice

Vorrei

Donna, vorrei che il tempo si fermasse
tra il suono del dolce tuo sorriso
le gote del tuo viso
donna, vorrei che il cuore tuo s'aprisse

alle mie calde parole d'amore
ti dedicherei tempo se l'avessi
signora mia ch'io elessi
ma bramo inutilmente col mio cuore

Il mesto mio canto non verrà accolto
son uccello implume che invano invoca
mamma con voce fioca
il tempo tiranno non mi darà ascolto

Non vivrò il resto prezioso degli anni
solo sperando o gridando nel vento
gusterò ogni momento
bandirò tutti gl'inutili affanni

Donna, vorrei darti tutto me stesso
tra le braccia tue poggiare la testa
tu per me sei la festa
ora t'amerò! che ancor m'è permesso.
Salvatore Orefice
Composta giovedì 19 luglio 2012
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    Scritta da: Salvatore Orefice

    Ogni giorno rinasco

    La mia vita è un continuo
    alternarsi di condizioni
    un susseguirsi di mutevoli
    straordinarie sensazioni

    Ogni giorno rinasco
    dopo l'opprimente buio
    e il silenzio ammonitore
    dell'inevitabile notte

    Ogni giorno rinasco
    completamente rigenerato
    dalla luce che scaturisce
    da quella fonte misteriosa
    degli occhi tuoi meravigliosi.
    Salvatore Orefice
    Composta giovedì 19 luglio 2012
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      Scritta da: Salvatore Orefice

      Sospeso

      Sono sospeso
      a grappoli di nuvole
      sature d'illusioni
      in balìa di un'atroce
      mondo mendace
      ogni tramonto
      da me raggiunto
      è un traguardo

      Sono sospeso
      a mille speranze
      e a nugoli di sogni
      che svaniscono
      diradandosi
      al primo risveglio

      Sono sospeso
      innanzi al tuo sorriso
      dalla mia titubanza
      ma pago e stupito
      dopo lunghi indugi
      del tuo dolce invito.
      Salvatore Orefice
      Composta giovedì 19 luglio 2012
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        Scritta da: Salvatore Orefice

        Nel suo bel mare

        Nel quieto silenzio di questa sera
        sto osservando l’immensa bellezza
        della ragazza mia, la sua freschezza
        in lei cerco la felicità vera

        Nel quieto tramonto di primavera
        fili d’oro i capelli nella brezza
        dolcissimi i suoi occhi di purezza
        lei mio gran tesoro lei mia miniera

        Lei la favola del mio dolce vivere
        so che senza lei viver non potrei
        risulterebbe troppo triste esistere

        Nel suo bel mare con la vela andrei
        tra isole deserte da vedere
        accanto a lei per sempre resterei
        Salvatore Orefice
        Composta venerdì 13 luglio 2012
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          Scritta da: Salvatore Orefice
          Essenze delicate di fiori e aromatica
          erba pimpinella
          Sulle colline terrazzate di Roccamonfina  
          Maestosi castagni coltivati da tempo
          Su lavici declivi
          Mi riparano dai raggi di un estate  rovente  

          Immerso in oasi di piccoli boschi
          Ricerco in me stesso
          Semplici risposte a poche domande  

          Confusa tra i rami gracchia una Pica
          e interrompe il silenzio
          Che regnava fin poco prima  

          Un avido respiro  poi uno sbadiglio
          bruscamente mi destano
          da un apatico e noioso torpore  

          Stupito mi chiedo
          Come si fa a restare impassibili
          Senza apprezzare  cio che offre la natura
          Devo interagire
          Forse è questa la mia unica risposta.
          Salvatore Orefice
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