Le migliori poesie di Salvatore Coppola

Nato a Agrigento (Italia)
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Scritta da: Salvatore Coppola

Quando sentirai

Quando sentirai,
il respiro sfuggire
dal tuo petto, vai,
non ti perdere.
Quando sentirai,
gli occhi inumidirsi
non asciugarli,
lascia scorrere le lacrime.
Quando sentirai,
un nodo stringerti la gola,
guarda in cielo
grida la tua sconfitta.
Quando sentirai,
il cuore spezzarsi
e lo spirito morire,
urla la tua disperazione.
Quando sentirai,
il rumore del mare
segui i suoi movimenti
scarica la tua rabbia.
Quando sentirai,
la mia voce come un'eco
sperduta fra le onde, chinati!
Accarezza la sabbia.
In quel punto io son passato,
è dopo aver un cuore disegnato,
mi son perso negli oscuri abissi,
dimentico che un tempo in terra io vissi.
Salvatore Coppola
Composta domenica 27 marzo 2011
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    Scritta da: Salvatore Coppola

    Anche un angelo può amare

    Lascia
    che io vada...
    lascia che nell'aria
    si oda
    Il battito delle mie ali.
    Lascia
    che il mio sorriso...
    sia libero
    di posarsi sulla tua bocca.
    Sii consapevole
    della mia divinità,
    cerca di capire chi sono.
    Ma ti prego;
    lascia che io vada,
    lascia che apra
    Le mie ali...
    che possa volare felice.
    Ma non temere;
    Io non ti abbandonerò mai,
    sarò sempre il tuo custode
    Il custode dei tuoi pensieri,
    delle tue lacrime,
    è non ti abbandonerò mai.
    Ti starò sempre accanto,
    anche
    nei momenti difficili.
    Tendi la tua mano,
    dai vita al mio battito d'ali
    Ed io sarò
    l'angelo del tuo cuore,
    perché a volte...
    anche un angelo può amare.
    Salvatore Coppola
    Composta venerdì 14 ottobre 2011
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      Scritta da: Salvatore Coppola

      I confini del mondo

      Per varcare i confini del mondo
      ho bisogno di starmene solo
      chiuso dentro di me furibondo
      le mie lacrime formano un velo.
      Non riesco a fermare il dolore
      tormentoso e violento nel cuore
      mi disprezzo per essere nato
      come inutile frutto d'Amore.
      A che serve gridare alla gente
      che sto male e non voglio soffrire
      dicon tutti che "questa è la vita"
      voglia il cielo che sia già finita.
      Per varcare i confini del mondo
      ho bisogno due ali d'Argento,
      non ritorno a raccogliere l'ombra
      nella notte, la sagoma scura.
      Falcerò la mia triste esistenza
      come un campo di grano ingiallito;
      Nella vita ho diffuso pensieri
      le poesie come rime preziose.
      Ora chiudo. Il mio tempo è scaduto,
      mi preparo a quel lungo viaggio
      ho trovato due ali d'Argento
      per varcare i confini del mondo!
      Salvatore Coppola
      Composta martedì 4 gennaio 2011
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