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Scritta da: Armando

La grande onda

La grande onda che aspetto,
adesso arriva,
forse domani si farà presente.
La grande onda,
ogni tanto nei miei sogni appare,
si materializza nella coscienza mia
e mi tormenta.
Quel cataclisma che gli uomini sconvolge,
che veste panni diversi,
indumenti colorati e bigi a volte indossa,
si rimpiatta dietro la porta chiusa
al piano terra,
attende e non ha fretta.
Ed io scrivo e non indugio,
sulla carta disegno pochi versi
prima che la grand'onda mi sommerga.
La penso impassibile, tremenda,
che spacca il mondo in due.
La montagna sprofonda in fondo al mare
e un lago sorge d'un tratto in mezzo ai boschi.
Vedo lo spumeggiar dell'onde,
il terrore nel viso della gente,
odo gli strilli immensi
delle agonie sommerse.
E poi il silenzio!
Un nuovo mondo sorge,
impassibile dal nulla, ridisegna
le carte geografiche
e un conducente lascia in bilico
su una strada interrotta,
sparita nel vortice improvviso
d'una natura senza preavviso.
Ecco, ora il dolore, non c'è più,
è svanito,
la calma dentro il corpo è ritornata
ed una dimensione nuova
nella natura umana
improvvisa, inattesa, si è creata.
Composta lunedì 3 marzo 2008
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    Scritta da: Armando

    Sapore d'acque chiare

    Sapore d'acque chiare il tuo parlare,
    sanno di sole e vento i tuoi silenzi
    i tuoi sorrisi il cuor fanno cantare
    è tutta lealtà quel che evidenzi.

    Quando la sera squilla il cellulare
    l'anima mia d'amor tutta potenzi
    le tue parole fan rasserenare
    con frasi dolci ognor ti differenzi.

    Anche se ancora inseguo un sogno antico
    l'affetto tuo ormai tutto l'oscura
    quello che conta è quel che faccio e dico

    so che tu spegnerai questa mia arsura
    per questo ancora il cielo benedico
    ormai per me sarai com'acqua pura.
    Composta lunedì 14 marzo 2011
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      Scritta da: Armando
      Nel campo dei papaveri appassiti
      il passo indugia stanco e si scolora
      il vento soffia e stancamente ignora
      che quei boccioli un dì eran fioriti.

      Erano sangue al sole rosseggianti
      svettavan forti, cambiavano colore,
      ma sui barconi provarono l'orrore
      per i loro bambini agonizzanti.

      L'onda furiosa cancellò il colore
      quei barconi il mare lì sommerse
      l'ansia finì, sparì anche il dolore.

      Ora quei corpi sono il disonore
      di chi la propria umanità disperse
      in questo mondo senza più valore.
      Composta mercoledì 26 gennaio 2011
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        Scritta da: Armando

        Aspettami se puoi

        Perdonami se puoi e aspetta ancora
        colpa non me ne dare se vacillo
        a volte penso anch'io d'essere brillo
        se ancora il cuore mio non s'innamora.

        M'accorgo che la febbre mi divora,
        più medicine per guarire instillo
        ma basta poi ch'io senta un solo squillo
        che come muffa l'amor mio riaffiora.

        Per questo cerca d'essere paziente
        dammi ancora un po di tempo e aspetta
        cerca di capir non sono assente

        ti prego solo non avere fretta
        il cuore mio è ancor convalescente
        a breve tornerà sulla via retta.
        Composta sabato 22 gennaio 2011
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          Scritta da: Armando

          Carrette del mare

          Le mie speranze io l'affido al mare,
          la stessa acqua unisce le due sponde
          sembra a nuoto si possa attraversare
          quando placide riposano le onde.

          Ma le visioni che offre la natura,
          si impattano con la nuda realtà
          stipati al sole e al vento è cosa dura,
          come saziar la fame non si sa.

          La fiducia sempre ci accompagna
          il sol tramonta e rolla la paranza
          il tanfo sale, attorno a noi ristagna.

          Ci aiutano le luci in lontananza
          l'onda solleva l'acqua tutti bagna
          s'avanza al buio, vince la speranza.
          Composta venerdì 14 gennaio 2011
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