Scritta da: Armando

Raccoglitrici di Olive

Sotto gli ulivi ultime reti tese
olive già mature nella cesta
sorride un sole debole e la brina
carezza gli ultimi radi cespi d'erba
sparsi ai bordi dell'aia liscia e spianata
che i rami ombreggiano incostanti.

Un libro su una cesta capovolta,
le scale tra i rami strette ed avvinghiate
l'equilibrio che manca e che barcolla
un sorriso che da lontano tende
ad una prostrazione dissipata
ad un affetto che ormai tutto s'è spento.

E nel frantoio cigola la cinghia,
semi oleosi la macina frantuma
cola il verde liquor, unge la brocca,
la boccia cambia colore, rinverdisce.

E lei sorride ancora debolmente,
un sorriso che sa d'ira e d'intesa
mentre la cesta afferra e la sospinge
sul motocarro che romba e che barbuglia,
tracce profonde nella terra arrossa.

Trilla tra i rami dei mandorli nostrani
un suono stanco di campana a sera
lei ancor sorride e già tende le mani
lieve si segna e sale una preghiera.
E la regala a me che ormai dispero
in quest'angolo perso di maremma,
pensa di cancellar quel segno nero
e quel rosso che la palude ingemma.
Composta lunedì 20 dicembre 2010

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    Scritta da: Armando
    Dedica:
    A Monica.

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