Poesie di Sabrina Bertocchi

Libero professionista, nato martedì 17 febbraio 1970 a Milano (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: piumarossa70

Attendendo il falco...

E attendo il falco, in questo cielo libero
da fare raccontare l'orizzonte.
Una punta di sole mi acceca nel punto dove io
potrei ancora sognare.
E attendo un sogno a due ali striate, fiero sogno che disegna
la vita, la mia!
Un volo in cerchio sospeso amico della pazienza e dello
sguardo attento, così per poter vivere, per poter parlare
alla direzione del vento...
Due rondoni visti ne preannunciano l'arrivo, ma io ancora non
credo, eppure sono le mie labbra che raccontano di speranza
a visi ciechi da fare ritrovare il colore...
e attendo il falco, forse bruciando il mio tempo, forse sprecando
pensieri in un tempo acerbo e parole che si incatenano
alle dita forzando per non essere scritte.
Ma l'animale non è come l'uomo, no non lo è... sa quando
emettere il suo grido e volare tra ali e braccia aperte.
Sabrina Bertocchi
Composta mercoledì 28 aprile 2010
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    Scritta da: piumarossa70

    Mezzo cane...

    Aleggia nell'aria sta sera
    odore di pioggia su fiori ormai cadenti e terra
    fradicia di sudore del cielo...
    Io annuso, si annuso come un cane libero, sciolto da comandi
    predisposti ad un'obbedienza stupida per un tozzo di
    pane raffermo... per scodinzolare ad occhi fieri di tanta
    assurda maestria...
    Piccioni su di un davanzale,
    così vicini come due dolci amanti
    che si proteggono dai visi di gente dalla vita veloce e apparente.
    Li osservo lontana e vicina con gli occhi,
    li invidio... vorrei anch'io
    quel tepore,
    vorrei anch'io penetrare volando le gocce che
    non smettono di cadere da nuvole prese a sconfiggere
    il sole...
    o forse è il sole che chiede intimità per se stesso!
    E ancora un cane mi impegna la mente,
    un cane mezzo lupo
    che si rotola in acqua mista ad erba stanca,
    si lava i pensieri e l'odore fetido
    di un passato ormai morto,
    si scrolla arruffando il pelo, guaisce
    richiamando il presente su se stesso,
    "sono qui" abbaia...
    "qui" ulula...
    corre e petali bagnati gli si indossano come
    fregi colorati di un guerriero...
    Piove di nuvole grigie, l'erba si impregna e aspetta il respiro
    della crescita... e io... io come un mezzo lupo attendo la mia
    stagione...
    Sabrina Bertocchi
    Composta domenica 18 aprile 2010
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      Scritta da: piumarossa70

      Voce dalle dita

      Vorrei fare uscire la mia voce
      dalle dita delle mani, così spalancate contro un vento che non c'è,
      contro un cuore che impassibile batte e sbatte come un'anta ipnotizzata.
      Urla dalla gola impastata di sabbia ingerita dagli anni trascorsi
      a rantolare, urla dalla bocca di un antico guerriero indiano che va incontro al suo destino incerto... e frecce abilmente evitate mantenendo fiero il collo, la gola, così quasi per sfrontatezza.
      sfrontatezza a volte innocente, come un sibilo di voce che appare per chiedere aiuto.
      Voce, voci ignorate da orecchie morte da anime assenti intente a ripetersi il copione in ciò che fingono di essere, le stesse anime che hanno voci modulate in plastica e arti impregnati di ruggine.
      Canto, canto come un merlo sotto a un pino enorme; mi ascolto, la voce uscita ora rientra, come un ruscello gorgoglia in gola, ed ora, ora sì come cascata fresca esce e si sparge.
      Sabrina Bertocchi
      Composta venerdì 20 novembre 2009
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        Scritta da: piumarossa70

        L'armonia del diritto

        Ogni crisi è generata da una crisi precedente,
        la quale è generata da avvisaglie ben precise
        che l'uomo puntualmente fa finta di non vedere.
        Vivere su questo pianeta, di certo è un diritto,
        diritto che dovrebbe essere in perfetta armonia con la parola
        dovere!
        Per ogni cosa tolta con la parola diritto,
        ci dovrebbe essere una cosa donata con
        dovere.
        Sabrina Bertocchi
        Composta mercoledì 29 ottobre 2008
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          Scritta da: piumarossa70
          Vorrei essere un lupo solo per imparare a guardare
          la luna, per parlarle e sentire i suoi sussurri con le sue
          note sfumate incastonate nell'alone che la circonda, che
          la protegge da sempre...
          vorrei imparare a sentirla e a invocarla sul picco di una
          roccia appuntita, così con le zampe che tengono stretto il
          terreno e le unghie che assaporano l'umido della terra...
          un ululato lungo, così come un nastro tinto di blu lucido
          che tocca la gola e la luna stessa, in un unione delicata
          e forte, così infinita e silenziosa tra le sue mille parole
          e le sue nenie antiche... echi lontani di un passato
          che vive nella faccia bianca di una luna accesa e negli
          occhi di un lupo anziano che conosce il suo odore e le
          sue tracce lasciate per il branco che verrà...
          vorrei essere un lupo che conosce e custodisce il sapere
          della faccia nascosta di questa sfera che galleggia tutte
          le notti beatamente tra nuvole e stelle...
          occhi grigi bagnati e pelo ispido e morbido a coprire un
          corpo snello che odora di bosco e foglie cadute, occhi
          che sanno dove lei si nasconde, dove gioca e dove,
          appoggiandosi comoda,
          in un magico istante può cullare l'infinito...
          Sabrina Bertocchi
          Composta venerdì 9 ottobre 2009
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