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Scritta da: Rosita Matera

Può una poesia asciugare una lacrima?

Può una semplice poesia
asciugare una lacrima,
spazzare al vento
cieli di paglia,
aprire orizzonti alla speranza,
dare spazio e voce al silenzio?
Può, una manciata di sole parole,
riempire le pagine di giorni vuoti,
spezzar le catene di antiche prigioni,
metter le ali al pensiero in frantumi,
accender di luce la notte più scura?

Ci sono parole sospese a mezz'aria
che come stelle accendono il buio
finché non rischiarono il firmamento
fino a mutare la notte in giorno.

Esistono semplici frasi
che scendono in fondo sciogliendo la neve,
e i fiumi di ghiaccio che c'erano ieri
diventano acqua per nutrire i pensieri.

Parole che estirpano dal campo le erbacce
facendo sbocciare fiori di luce,
riducono a un'attimo anni infiniti
perché li cancellano con un colpo d'ali.

Eppure è facile trovar le parole
per far volare di nuovo il pensiero
e farlo giungere al cuore del vero
superando l'inverno che trattiene il fiato.

La giusta frase o la parole che cerchi
sono perle di pura luce,
le riconosci da un tuffo nel petto,
non scivoleranno mai più dal tuo cuore.

Sono stelle che troverai lungo il cammino
tu catturale finché non sarà mattino,

illumineranno per sempre il tuo domani,
non stancarti mai di stringerle tra le mani.

E se,
asciugandoti la lacrima, le cercherai
tra gli scaffali
di una vecchia libreria,
le troverai scritte in questa semplice poesia.
Composta sabato 16 maggio 2015
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    Scritta da: Rosita Matera

    Il gioco della vita

    Come pioggia dal cielo giungeranno i sogni
    che con passi silenziosi coloreranno i pensieri,
    goccia a goccia riempirai il tuo cuore
    come un vaso di luce che trabocca di gioia.

    Tuttavia ci saranno giornate cambiate
    da una nota stonata scritta in contropiede
    una nota strozzata che vorresti annullare
    ma trattenuta dal foglio che non vuole saperne.

    La luce nel vaso che trabocca di gioia
    a volte non basta a cancellare
    quel che la vita vuole cambiare.

    Io lo so che in quelle giornate
    guarderai solamente la pioggia che batte
    ma sappi che anche la fredda pioggia
    serve a far nascere un fiore dal fango.

    Forse in quei giorni penserai
    che la vita è un gioco senza regole
    e la porta del cuore tu chiuderai,
    ma io ti sarò accanto e ti spiegherò
    che il caso o la vita vuole aver la ragione
    senza curarsi della tua opinione.
    Ma ognuno di noi ha un potere assai grande
    che brilla ogni volta che dobbiamo lottare:
    è capire che il caso non va contrastato
    perché è come un vento che va assecondato,
    attendendo che muti la sua direzione
    che prima o poi sarà a tuo favore
    affinché nasca un fiore dal fango,
    un fiore forte che sfida il vento
    perché ha radici di cielo e cemento.

    Su cento tentativi avrai una sola certezza
    finché i palmi delle mani non avranno durezza.

    Di mille parole, tu fanne una preghiera
    che giunge a Dio
    prima che faccia sera.

    E infine sappi che tu sei speciale
    e mai lo dovrai dimenticare
    perché imparerai che il vento si stanca
    e abbatte sé stesso in una calma bianca
    e quel fiore robusto nella sua perfezione
    sei tu che brilli di vita
    nella benedizione.
    Composta mercoledì 13 maggio 2015
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      Scritta da: Rosita Matera

      Abbi cura

      Abbi cura dell'oggi e non del domani
      perché se coltiverai bene il terreno
      del tuo tempo che vivi al presente,
      nascerà una pianta robusta
      che fiorirà solo grazie al tuo amore.

      Abbi cura di ogni cosa
      che il destino vorrà regalarti,
      anche se piccola o malandata,
      tu guardala col cuore,
      non darla mai per scontata:
      la sedia bianca vecchia e scrostata
      con la sua storia tracciata nel legno,
      il gatto randagio di cui nessuno si accorge
      che ha un mondo da poterti donare,
      dell'esile stelo che regge il papavero,
      se tu lo bagnassi crescerebbe più fiero

      ... perché sarà la tua dedizione, la tua cura, il tuo tempo
      a dare un valore persino al vento che soffia.

      Porterai energia e persino la vita
      a tutto ciò, che stringendo al petto,
      amerai con tutto te stesso:
      al tempo, ai ricordi, alla ruga sul viso,
      alla luna che parla regalandoci sogni.

      Abbi cura di ogni piccola cosa,
      che sia anche un pugno di terra
      perché da una piccola zolla incolta,
      se tu saprai averne cura,
      potrà nascere, a sorpresa, una rosa
      che diffondendo il suo profumo
      farà nascere in te un pensiero d'amore,
      e quel pensiero, invadendo il tuo cuore
      ti renderà un uomo migliore.
      Composta lunedì 27 aprile 2015
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        Scritta da: Rosita Matera

        Ogni uomo sta al mondo

        Ogni uomo sta al mondo col suo carico di storia,
        ripiegato sui propri pensieri quotidiani
        stringe al petto la giacca dei ricordi,
        guardando in basso per paura di cadere.

        Lumeggiano bianche le pietre scoscese,
        ci passeggiano ragazze
        raccogliendo i loro sogni,
        parlano sottovoce ed affidano al domani
        i loro batticuori presi a caso dalla calca.

        Il vecchio s'appoggia al suo segreto affanno
        e in ogni ruga vi è il racconto della vita.

        Ogni uomo sta al mondo col suo carico di storia
        e nessun indovino potrà mai capire appieno
        le infinite sfumature che si celano nei versi
        che ognuno porta raccolti nel suo cuore.
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          Scritta da: Rosita Matera

          L'uomo che sei

          C'erano semi da seminare. "Ci penserà il vento" pensò il contadino.
          Ma il vento, quel giorno, non giunse puntuale
          e i semi caddero nell'indifferenza.

          C'erano braccia da afferrare nella stazione dei dimenticati.
          "Ci penserà il prossimo che passa per caso" pensò il viandante.
          Ma il prossimo, quel giorno, non giunse puntuale
          e le braccia caddero nella miseria.

          C'era un cuore di donna da riempire, di gioia, d'amore, di vita vera.
          "Ci penserà un altro, non io" pensò il vigliacco.
          Ma l'altro uomo, quel giorno, non giunse puntuale
          e la donna cadde in una lacrima immensa.

          C'erano un bambino da educare,
          da forgiare bene come vaso d'argilla.
          "Ci penserà il maestro che incontra" pensò l'egoista che aveva da fare.
          Ma il maestro non giunse puntuale e il bambino divenne un uomo brutale.

          Ma un giorno, un uomo vide i semi da seminare.
          "Ci penserò io" disse a se stesso
          alzando subito la manica al cuore.

          E quel giorno giunse puntuale
          e i semi crebbero all'infinito.
          Poi quell'uomo, soddisfatto di questo,
          afferrò le braccia dei dimenticati.
          "Ci penserò io che passo per caso" pensò aprendo la propria mano.

          E quel giorno giunse puntuale,
          e quelle braccia crebbero e costruirono il mondo.
          Poi quell'uomo incontrò la donna
          caduta sola nella sua lacrima.
          "Ci penserò io che amo senza chiedere nulla".
          E quel giorno giunse puntuale,
          e la donna fiorì nel suo sogno d'amore.
          Quell'uomo incontrò il bambino
          da forgiare come vaso d'argilla.
          "Ci penserò io", affermò sorridendo,
          e il bambino diventò un uomo vero.

          Quell'uomo ora non è lontano
          ed è a un passo tra il cielo e il cuore,
          si muove in silenzio senza farsi notare,
          è in ognuno di noi quando decide di amare.
          Composta lunedì 23 marzo 2015
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