Questo sito contribuisce alla audience di

Le migliori poesie di Roberto Pozzi

Nato (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: ROBERTO POZZI

Working

From the day you were born
you have been torn
with what you were expected
so you would not be rejected
by any mate
and especially by our soul mate,
You don't really have a choice,
you are not free to do
whatever you are pleased with your life
so you must be a slave
to the only lifestyle
that is socially accepted
and respected
for you...
Work!
From an early age,
you are always working...
to grow up,
to wise up
to live up
and above all
to pay up
to somebody else's aspiration
and forget your own imagination
of what you could have been
till your time is up
then you really left with the one choice,
to give up
on all your dreams
to live up
the only hope
of getting up there
and avoiding going down there!
Since most of us are left with feelings of going nowhere,
you are not alone in thinking it is better to travel somewhere
to find the meaning of why are you here and not there,
but you probably won't find it anywhere
unless you are a lucky one
that is with someone
that not only really cares about you
but also shares with you
the real self
with yourself!
As the song goes,
"Working for leaving the living",
time doesn't wait
for anybody
to become somebody
and to live for tomorrow
to avoid today's sorrow!
It's universal connotation
that we all are looking
for the meaning of living,
but the sad truth is
that we all end up
so messed up
by working on leaving
the living
to discover the meaning
of being!

LAVORO

Dal giorno in cui tu sei nato,
sei sempre stato costretto a lavorare
visto che era quello che ci si attendeva
per non essere respinto
da un'anima amica,
soprattutto dalla tua anima gemella!
Non hai mai avuto altra scelta,
non sei mai stato libero di fare
qualunque cosa che ti soddisfava
nella vita!
Sei sempre stato uno schiavo
dell'unico stile di vita
che era socialmente accettato
e da te rispettato:
il lavoro!
Fin dalla più tenera età,
hai dovuto lavorare
per crescere,
imparare,
vivere
e soprattutto appagare
le aspettative di qualcun altro
e dimenticare la tua immaginazione
di quello che avresti potuto essere
fino a quando il tuo tempo scadrà
e allora rimarrai
con un'unica scelta
di rinunciare ai tuoi sogni
e di vivere l'unica speranza
che ti è rimasta
di ottenere lassù
ed evitare laggiù!
Poiché per la maggior parte di noi
ci rimagono solo dei sentimenti
di aver concluso nulla,
tu non sei il solo a pensare
che per trovare il senso
del perché
tu sei nell'aldiquà
e non nell'aldilà,
probabilmente
non la troverai
questa morale
da nessuna parte
a meno che non sei
uno fortunato
che sta insieme a qualcuno
che non solo si preoccupa
veramente di te,
ma che condivide con te
il suo vero sé!
Come dice la canzone,
"Lavorare per lasciare I viventi",
il tempo non aspetta nessuno
che tu diventi un qualcuno
e che vivi nel futuro
per non sentire
il dolore del presente!
È una connotazione universale
che siamo tutti alla ricerca del significato della vita,
ma la triste verità è
che siamo tutti incasinati
a lavorare per lasciare i vivi
e scoprire lo spessore
dell'essere!
Composta giovedì 27 dicembre 2012
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: ROBERTO POZZI

    La stanza blu

    Nel solitario cammino,
    mi inoltro sempre di più
    in quel fantastico
    viaggio dentro me,
    la mia continua esplorazione
    nei più profondi meandri
    della mia psiche
    per comprendere
    chi sono veramente
    in tutte quelle stanze
    della mia mente.
    Dopo un po'di anni
    di sofferte riflessioni
    ho ritrovato il passe-partout
    per riaprire quei locali chiusi,
    abbandonati da tempo
    alle ragnatele dei rimpianti
    d'un passato mai dimenticato.
    Praticamente,
    solo ha pensarci
    è un'angoscia
    che ormai vivo da decenni
    soltanto in quella stanza
    tutta dipinta di quel blu
    che non ha la minimina parvenza
    del pigmento più amato nel mondo,
    ma per colpa della mia forzata disposizione,
    quel blu mi parla soltanto
    di freddo e di dolore
    delle tante introspezioni,
    melanconiche ed infelici,
    in quel mio perenne stato d'apatia.
    Stanco della medesima solfa,
    continuando quel mio percoso
    apro la porta della stanza confinante
    senza aspettarmi chissà che cosa
    ma è una vera sorpresa vedere
    tutto quel giallo sulle pareti
    e persino sul soffitto,
    quel colore solare
    che ispira incredibile speranza
    perciò decido d'instaurare
    in questo nuovo ambiente
    la mia dimora!
    Aprendo la finestra
    per arieggiare quel senso di chiuso,
    sento di nuovo quel vento,
    il soffio del cambiamento
    che mi sfiora l'anima
    rendendomi così soddisfatto
    per il mio ritrovato sé
    nel mio nuovo alloggio illuminato
    dalla luce della saggezza.
    In questo momento
    d'estrema chiarezza
    capisco che devo continuare
    questo mio viaggio mentale
    visitando la stanza accanto,
    quella tutta colorata
    di quel colore arancione
    come il sole al tramonto,
    mi piace troppo la felicita
    che mi sento dentro,
    perciò decido di trasferirmi lì,
    almeno per un po',
    tanto non ho più bisogno
    d'una nuova residenza,
    e poi c'e sempre tempo
    per ritornare
    ad essere triste
    nella stanza blu!
    Composta mercoledì 12 giugno 2013
    Vota la poesia: Commenta