Questo sito contribuisce alla audience di

Le migliori poesie di Roberto Pozzi

Nato (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: ROBERTO POZZI

Piedestalli

Certamente è sbagliato
collocare le anime vicine al cuore
su piedestalli così in alto
che per ammirarli bisogna inchinarsi
e guadare verso il cielo.

Frutti di malate fantasie
benediciamo come nuovi santi
esseri considerati grandi amici,
li investiamo di qualità divine
che neanche nei sogni posseggono,
permettendo a loro la libertà
di arrecarci inimmaginabili torti.

Eccetto per il peggiore di tutti,
il peccato commesso a fin di bene,
la cattiveria dietro l'apparenza dell'affetto
espressa in una superficiale valutazione
da farci vergognare chi siamo
e in cosa crediamo veramente.

Dopo l'apertura del nefasto vaso,
l'inizio della fine comincerà da subito,
l'abbattimento di quell'oscuro semidio
ci trascinerà nell'infinito barato
a contemplare quell'assurdità
tra le rovine della sua statua.
Composta martedì 17 novembre 2015
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: ROBERTO POZZI

    Oltre l'apparenza

    Neanche tu eri così diverso,
    appartenevi alla massa di ciechi
    che non vedeva oltre l'apparenza!
    Pur essendo stato molto convincente
    a nascondere la tua angoscia,
    l'auto imposta panacea dei sensi
    non ti aveva restituito la serenità,
    anzi la confusione più totale
    continuava a rovinare
    il tuo fragile equilibrio.

    ll tuo insensato appello
    per la mia approvazione,
    le mie intime confidenze
    non ti avevano salvato
    da te stesso...
    dalle tue paure:
    io ero sempre invisibile
    ai tuoi occhi accecati
    dai tuoi stessi pregiudizi,
    il tuo gentile cuore
    era perennemente bloccato
    alla fine della tua ultima storia,
    un doloroso lutto da elaborare
    e troppi recenti ricordi
    ancora da sotterrare.

    Non mi avevi veramente compreso,
    oltre l'invisibile muro del mio cristallino,
    le facili deduzioni della tua inquisizione
    non ti avevano svelato oscuri segreti
    avevano fabbricato inspiegabili sospetti
    tessuti nella tua impenetrabile armatura
    a difesa della prossima delusione.

    Non c'eri mai riuscito a leggermi,
    ad avvicinarti al mio vero essere,
    immobile dinanzi ai miei tenebrosi occhi
    ti eri fermato all'evidente facciata
    del mio burrascoso passato
    per non scoprire chissà
    quale scomoda verità;
    la tua ristretta visione del mondo
    aveva distorto la mia innocenza
    rovinando senza un minimo rimorso
    anche le ultime vestigia
    del mio insito romanticismo.

    Non avevi quindi mai sentito
    il mio cuore pulsare per te,
    nella tua mente mi avevi già conosciuto
    personificando quel solito specchio disincantato
    che rifletteva soltanto quella costruita falsità,
    il tuo infondato pensiero sul sottoscritto
    ti aveva appunto imprigionato
    nel tuo più profondo
    e intoccabile sé!

    In questo mondo di miscredenti,
    in nessun caso mi arrenderò
    alla tristezza di un altro amore mancato,
    continuerò il mio percorso
    a sognare il sentimento divino,
    a cercare la mia anima gemella,
    a sperare nell'unico spirito
    che mi toccherà l'anima.
    Composta lunedì 27 gennaio 2014
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: ROBERTO POZZI

      Immagini nella mente

      Sfavillanti immagini
      all'estremo confine
      della mortale libidine,
      indescrivibili ritratti di fantasia
      e rara bellezza
      che non neppure
      un dio onnipotente
      oserebbe mai ostentare
      tale incredibile creazione.

      Dal profondo inconscio,
      certe rappresentazioni,
      fotografie mentali,
      banali metafore nate
      dalla nostra cultura
      smodatamente popolare,
      spesso invadono
      il conscio presente
      creando un domani
      mai veramente vissuto,
      un'eterea visione
      completamente riservata
      di un mondo proprio.

      Immagini dal paradiso
      mi vengono in mente...

      una bianca stanza,
      abbastanza spoglia
      di superflui soprammobili,
      e di tanti inutili ieri,

      armadi colmi d'oscuri pensieri
      appoggiati sul legno consumato
      dello scuro pavimento,

      numerose candele di rigida cera
      con deboli fiamme virtuali
      a malapena illuminano
      l'intimo seducente ambiente
      volutamente semi buio
      dove intravedo te

      mio Amore

      sull'enorme letto ribassato
      d'aspetto giapponese
      adiacente al vassoio di pot-pourri
      gentilmente profumati,

      annuso
      il forte aroma dell'incenso purificante
      ma nel piacevole rumore
      di una celestiale melodia

      vivo
      in quelle sentimentali
      figure retoriche,
      reminiscenze liriche del
      sublime ricordo

      la passionale fusione
      del mio
      spirito e corpo
      con la mia anima gemella!
      Composta lunedì 2 giugno 2014
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: ROBERTO POZZI

        Domani

        A qualche anima fortunata
        è stata pure concessa
        la facoltà di sprecare
        la preziosa vita,
        alla fine dei conti,
        arriviamo tutti al quel fatidico dunque.
        Riflettendo sullo scorrere del tempo
        non ne rimane mai abbastanza,
        il futuro che uno s'immagina
        può non esistere,
        neanche nei sogni.
        Cosa si vuole veramente fare
        nell'ultimo giorno
        della propria esistenza
        è la domanda che ha un senso,
        cosa stiamo aspettando...
        finché siamo in tempo
        è meglio scoprire
        per cosa vale la pena
        vivere... domani.
        Composta lunedì 10 novembre 2014
        Vota la poesia: Commenta