Poesie di Roberto Forloc

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Scritta da: Forloc

Non rendere il respiro muto

Passerà il fragore del vento
Dentro me
Starai bene
È solo un momento
Un agglomerato di chiodi
Che ticchettando
Ballano lungo il corpo
Non piangere
Riderai da grande
Pensando alle impronte
Di sudore lasciate
Sparse sul letto
E se sai già che non sarò
Più con te
Non ti arrabbiare
Anche l'universo è solo
Eppur sta sereno
Anche Dio è solo
Nessun gli fa compagnia
Scorre il fragore del vento
La marea ha preso tutto
E restituisce a riva
Il respiro del tempo.
Roberto Forloc
Composta sabato 21 marzo 2015
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    Scritta da: Forloc

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    Simboli strani
    Insulti parole volgari

    È sempre più difficile
    Esprimere un pensiero
    Disegnare un senso
    Un'emozione
    Catturare l'attenzione
    Con un verso delicato
    Dedicato
    Un colore turchese
    Un indaco cercato

    È sempre più
    Precario l'abecedario
    Un carattere

    Così mi vergogno
    Ad azzardare
    Un poesia
    A esprimer verbo
    Parola
    Nella paura
    Resti inascoltata
    Tra i rumori urla e grida
    Della realtà.
    Roberto Forloc
    Composta sabato 21 marzo 2015
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      Scritta da: Forloc

      Fiere reazioni

      Insensato poggiare il capo
      sul ceppo
      e restare immortalato
      nello scatto matto
      di un fotografo guardone
      che del tuo corpo
      vuol aver ragione
      farne carne
      per chi dello sguardo
      ne fa mezzo scaltro
      di rimozione
      e quell'emozione
      filamento fragile
      di bruco morto farfalla
      sta a ricordare
      che tutto deve finire.
      Roberto Forloc
      Composta giovedì 19 marzo 2015
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        Scritta da: Forloc

        Dolce amaro

        Punte di spillo
        aghi dipinti intinti
        e spinti sotto pelle
        attraversiamo tante prove
        ci perdiamo nei dove
        come e perché quando
        pensieri tantrici
        tanti
        alquanto sepolti e impolverati
        li ritrovi mascherati
        tra etichette e ovvietà
        di chi crede sia una banalità
        ma sapete una cosa?
        Noi siamo qua
        siamo diabetici
        chiediamo solo di vivere
        e poterlo fare senza doverci
        dannare e complicare l'esistenza
        senza dover star male
        vogliamo sia fatta questa speranza
        volontà.
        Roberto Forloc
        Composta giovedì 19 marzo 2015
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