Area Riservata

Poesie di Rainer Maria Rilke

Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi.

La scheda di Rainer Maria Rilke


poesia postata da: Gabriella Stigliano, in Poesie (Poesie d'Autore)

La sera

Come una indefinibile fata d'ombre
vien da lungi la sera, camminando
per l'abetaia tacita e nevosa.
Poi, contro tutte le finestre preme
le sue gelide guance e, zitta, origlia!
Si fa silenzio, allora, in ogni casa.
Siedono i vecchi, meditando. I bimbi
non si attentano ancora ai loro giochi!
Le madri stanno siccome regine.
Cade di mano alle fantesche il fuso.
La sera ascolta, trepida pei vetri:
tutti, all'interno, ascoltano la sera.
-- Rainer Maria Rilke (scheda)

poesia postata da: Gabriella Stigliano, in Poesie (Poesie d'Autore)

Cerchi che si tendono sempre di più

Cerchi che si tendono sempre più
ampi sopra le cose è la mia vita.
Forse non chiuderò l'ultimo,
ma voglio tentare.

Giro attorno a Dio, all'antica torre,
giro da millenni;
e ancora non so se sono un falco, una tempesta
o un grande canto.
-- Rainer Maria Rilke (scheda)


poesia postata da: Gabriella Stigliano, in Poesie (Poesie d'Autore)

DIO

Non attender che Dio su te discenda
e che ti dica: sono.
Senso alcuno non ha quel Dio che afferma
l'onnipotenza sua.
Sentilo tu, nel soffio ond'ei ti ha colmo
da che respiri e sei.
Quando, non sai perché, ti avvampa il cuore,
è lui che in te si esprime.
-- Rainer Maria Rilke (scheda)

poesia postata da: Gabriella Stigliano, in Poesie (Poesie d'Autore)

L'angelo

Con un cenno della fronte respinge
lungi da sé ogni vincolo, ogni limite
perché per il suo cuore passa alto e immenso il ciclo
degli eventi che ricorrono eterni.

Nei fondi cieli scorge una folla di figure
che lo chiamano: riconosci, vieni -.
Ciò che ti pesa, perché lo sostengano,
non affidarlo alle sue mani lievi.

Verrebbero di notte a provarti nella lotta,
trascorrendo la casa come furie,
afferrandoti come per crearti
e strapparti alla forma che ti chiude.
-- Rainer Maria Rilke (scheda)

Solitudine

La solitudine è come la pioggia.
Si alza dal mare verso sera;
dalle pianure lontane, distanti,
sale verso il cielo a cui da sempre appartiene.
E proprio dal cielo ricade sulla città.

Piove quaggiù nelle ore crepuscolari,
allorché tutti i vicoli si volgono verso il mattino
e i corpi, che nulla hanno trovato,
delusi e affranti si lasciano l'un l'altro;
e persone che si odiano a vicenda
sono costrette a dormire insieme in un letto unico:

è allora che la solitudine scorre insieme ai fiumi.
-- Rainer Maria Rilke (scheda)
Composta
domenica 21 settembre 1902
Riferimento:
Scritta a Parigi.

Fai pubblicità su questo sito »