Scritta da: Pierluigi Camilli

Ambasciata

Ieri ho detto a 'na rondinella,
che passa sempre sopra casa mia,
si me faceva un'ambasciatella:
de salutamme, quanno che va via,
l'Itaja nostra, tanto strapazzata
ma tanto bella e sempre tartassata;
da tutti quanti sempre abbandonata,
ma giorno e notte sempre più sognata.
La rondinella allora m'ha risposto:
-Te la saluto tanto volentieri,
a salutalla, te dirò, ciò gusto:
perché l'Itaja è come fusse mia.
E solo quanno annate furastieri,
capite quello che buttate via!-
Pierluigi Camilli
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    Scritta da: Pierluigi Camilli

    HO fatto un sogno

    Ho fatto un sogno per davvero strano,
    dove volavo perch'ero un gabbiano.
    Cercavo un posto dove star tranquillo;.
    Non inquinato e senza l'assillo
    di guerre tra la gente, tra i viventi,
    tra chi lavora e classi dirigenti;
    un posto, in questa Terra, dove ognuno
    per sopravviver non mangi nessuno;
    una foresta, un bosco, un orticello
    dove convivi il Falco col Fringuello;
    dove qualsiasi essere vivente,
    consumi solo quel ch'è marcescente!
    Senza l'ipocrisia del perbenismo,
    che crea quel ch'è "esimo" e "ismo";
    Con questo sogno in testa,
    sorvolo una foresta;
    scrutando attentamente,
    sorpasso un continente:
    giro per lungo e largo...
    Mi desto dal letargo!
    Ritrovo un mondo in "ia":
    rima con utopia!
    Pierluigi Camilli
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      Scritta da: Pierluigi Camilli

      E cantiamo...

      Le noti tristi di una canzone,
      ti trascinano lontano!
      Tra i fumi di una sigaretta
      e di un bicchier di vino,
      ti senti dentro l'anima
      un fuoco di ribellione.
      E si canta!
      E cantiamo alla miseria,
      che ormai ci vergogniamo di avere!
      Cantiamo le disgrazie.
      Cantiamo i mali,
      vecchi come il male
      di uno Stato che ancora non c'è!
      Pierluigi Camilli
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        Scritta da: Pierluigi Camilli

        Illusione e delusione

        PRIMA (Marzo 1963)
        Dopo cena
        Accosto al fuoco,
        la pipa in bocca
        immerso nei pensieri,
        sembrava la statua della saggezza!
        Socchiude gli occhi.
        Ogni tanto
        Segue i cerchi di fumo.
        Sogna!
        Sogna la giovinezza
        ch'è fuggita troppo presto,
        come i suoi cerchi di fumo!
        Rivive giorni di fatica
        e di piacere.
        Rivive il tempo
        Quando giovane,
        lavorava per un pezzo di pane.
        E questi di oggi…
        Questi irrequieti!
        Questa gioventù a cui nulla basta!
        Nonno, Nonno!
        Oggi non basta più:
        non può bastare
        solo un pezzo di pane!
        Oggi, nonno, si prepara il mondo…
        Oggi si lavora per domani!
        Perché oggi vogliamo
        che domani non più dicano,
        come a te,
        eccoti questo pezzo di pane:
        noi dobbiamo dire voglio.
        Voglio questo o quel pezzo di pane!

        DOPO (1979)
        E giunse il sessantotto…
        Il nonno ancora in vita
        Ma non poteva più fumare:
        non poteva più inseguire i ricordi
        tra i cerchi di fumo!
        Scuoteva la testa!
        Anche a noi
        toccò ridimensionare i sogni
        di pretese
        assurde, per chi non ha potere!

        OGGI (2005)
        Effettivamente, nonno,
        potrai vedere dal sonno
        eterno, che qualcosa abbiamo cambiato!
        Il disoccupato
        di lusso, che firma cambiali
        per fare vacanze con industriali!

        CAGLIOSTRO (2005)
        Cagliostro!
        Almeno davi l'illusione
        di guarire la gente!
        Inchiostro!
        Oggi se ne spreca a profusione,
        per non far niente!!
        Riforme!
        Fatte di malavoglia,
        ti lasciano morire!
        Deforme!
        Davanti alla soglia
        dell'ospedale rimani a soffrire!
        Analisi!
        Richieste per controllare
        la vista che stai perdendo!
        Però bisogna aspettare
        Mutato tu essendo!
        Si è in crisi!
        Costa un occhio, non si può fare:
        rimane il miracolo del reverendo!
        Pierluigi Camilli
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