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Scritta da: ametista

Vorrei fra queste mani

Vorrei fra queste mani,
avere le tue mani,
toccare le tue dita,
sfiorare i tuoi palmi,
leggere fra le sue pieghe,
il futuro sconosciuto,
il passato che hai taciuto.
Vorrei fra queste mani,
avere il tuo viso,
sfiorare il tuo sorriso,
toccare le tue guance,
accarezzare come piuma,
le tue palpebre stanche.
Vorrei fra queste mani,
avere questo tempo,
che lento e poi veloce,
ti allontana e ti avvicina,
lasciandomi confusa,
su me, su te, su ogni cosa.
Vorrei fra queste mani,
avere la certezza,
di un'altra occasione,
di un altro momento,
di un altra realtà,
dove non saprai chi sono,
non mi riconoscerai,
e così potresti amare,
chi già sogna fin da adesso,
in un altra ed altra vita,
di poterti rincontrare.
Composta domenica 24 gennaio 2010
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    Scritta da: ametista

    Dedicato

    A chi vive ogni momento,
    a chi si perde in un lamento,
    a chi crede veramente,
    a chi ormai non crede in niente,
    a chi ha fede nella giustizia,
    a chi vive nell'ingiustizia,
    a chi ha sempre avuto tutto,
    a chi vive sempre un lutto,
    a chi sogna solamente,
    a chi i sogni è indifferente,
    a chi ama per la vita,
    a chi odia senza uscita,
    a chi sà qualsiasi cosa,
    a chi ignora e si riposa,
    a chi ha una coscienza,
    a chi vive anche senza,
    a chi ogni giorno arranca,
    a chi invece non si stanca,
    a chi sempre ti sorride,
    a chi con un ghigno uccide,
    a chi sempre si lamenta,
    a chi invece si accontenta,
    a chi cerca sol la pace,
    a chi l'ha e non si da pace,
    a chi si fa sol domande,
    a chi risposte ne ha gia tante,
    a chi ogni giorno lotta,
    a chi si arrende alla prima botta,
    a chi crede nei valori,
    a chi crede solo agli errori,
    a chi vive ogni avventura,
    a chi ha sempre un po paura,
    a chi sempre ha domandato,
    a chi risposte non ha mai dato,
    a chi ogni giorno spera,
    a chi invece sol si dispera,
    a chi vuol solo perire,
    a chi dalla vita non vuol uscire,
    a chi vuol solo volare,
    a chi a terra vuol restare,
    a chi è sano e vuol morire,
    a chi è malato e vuol guarire,
    a chi trova un ver tesoro,
    a chi scambia otton per oro,
    a chi a niente mai si arrende,
    a chi si perde in un niente,
    a chi vuole sempre bene,
    a chi a nessuno in realtà tiene,
    a chi ormai ci ha già lasciato,
    a chi vorremmo... ma non se ne è andato,
    a chi legge e non capisce,
    a chi invece si stupisce,
    che poi tutto ciò elencato,
    ognun di noi l'ha infin provato,
    ed allor è comprovato
    che un po a tutti,
    ... è dedicato...
    Composta mercoledì 14 aprile 2010
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      Scritta da: ametista

      Avrei voluto

      Avrei voluto
      vedere i tuoi sogni,
      per poterli realizzare.
      Avrei voluto
      ascoltare i tuoi incubi,
      per poterli allontanare.
      Avrei voluto
      toccare i tuoi dolori,
      per poterli accarezzare
      Avrei voluto
      respirare i tuoi pensieri,
      per poterti capire.
      Avrei voluto
      assaggiare la tua vita,
      per poter vivere anch'io.
      Avrei voluto essere,
      quello che volevi,
      avrei voluto essere
      come tu volevi,
      avrei voluto essere,
      diversa,
      avrei voluto essere,
      migliore,
      avrei voluto essere,
      per poi scoprire
      che lo sono già...
      Composta venerdì 16 aprile 2010
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        Scritta da: ametista

        Dichiarazione d'amore

        Al mattino sei la prima immagine,
        che io voglio vedere,
        tu che mi accogli,
        ed io che mi lascio andare.
        Durante il giorno,
        la mia voglia di te,
        ogni tanto mi assale,
        e non posso farci niente...
        devo venirti a cercare.
        Quanto ti odio,
        quando arrivo.
        E ti trovo
        occupato con altre,
        e mi lasci ad aspettare,
        perché lo sai,
        che non potrei andarmene...
        senza averti visto.
        Quanto invece ti amo,
        quando sei libero,
        tutto per me,
        mi sembra di vedere il tuo sorriso...
        ma forse è solo il mio,
        che si riflette su dite.
        Come sono felice,
        quando chiusa la porta,
        siamo finalmente soli...
        io e te.
        Solo con te posso essere,
        finalmente me stessa.
        Solo con te non provo,
        imbarazzi o vergogne.
        Solo con te riesco a dire,
        le mie cose più profonde,
        che scaturiscono dal mio essere,
        che fuoriescono dalle mie viscere,
        che sono quella cosa,
        che tutti e tutte,
        e il mondo intero,
        sà che c'è...
        ma non se ne parla,
        perché non si può,
        non è elegante,
        non è fine,
        non è roba che puoi mettere,
        in piazza...
        ma tu non sei così,
        ascolti e accetti tutto di me,
        anche quello che io rifiuto,
        e che a volte,
        non voglio neanche vedere.
        Tu lo sai,
        e lo allontani da me,
        ed io non capisco perché...
        tu così fedele,
        tu così amico,
        tu così vicino,
        così intimo e comprensivo,
        così presente in ogni vita,
        vieni chiamato...
        cesso.
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          Scritta da: ametista

          Icaro

          Sono come il cieco,
          che sogna di veder sorgere il sole,
          ma è costretto ad accontentarsi,
          di sentire solo il suo calore.
          Sono come il sordo,
          che sogna di ascoltare un concerto,
          ma è costretto ad accontentarsi,
          di vedere i musicisti suonare.
          Sono come il muto,
          che sogna di parlare d'amore,
          ma è costretto ad accontentarsi,
          di sentirlo fare da altri.
          Sono come un prigioniero,
          a cui sono state legate le mani,
          che sogna di poterti toccare,
          ma è costretto ad accontentarsi,
          e ti può solo sognare.
          Sono come Icaro,
          come lui vorrei volare lontano,
          ma le mie deboli ali di cera,
          questo amore mi ha bruciato,
          e qui sono costretto a restare,
          cieco, sordo, muto e prigioniero,
          di questo mio amore.
          Composta sabato 6 febbraio 2010
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