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Scritta da: Widmer Valbonesi

Dovresti darti pace

Dovresti darti pace, accompagnare
lo scorrere del tempo ed accettarti
per come sei.
Un fiore un po' sfiorito ma tanto
ricco di esperienze della vita.
Hai amato, hai sofferto, hai gioito
del successo, hai pianto nel dolore,
ti sei alzata ed hai volato come gli
aquiloni, si è rotto il filo e sei caduta,
ti sei alzata ed hai librato a volte
sicura, a volte imbarazzata hai fatto
la tua parte meno convinta.
Dovresti darti pace, se non ti vedi
bella come un tempo, sei tanto bella
dentro che il tuo splendore mi giunge
dritto al cuore inalterato come fosse
l'albeggiare di un grande amore.
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    Scritta da: Widmer Valbonesi

    Le mie carezze

    Scorrono le mie mani sul tuo viso
    percorrono i sentieri del tuo corpo
    quelli da molto tempo immaginati
    quelli più amati e mai dimenticati.
    Avvertono ogni piega della pelle
    vellutano ogni brivido di tensione
    valutano ogni fremito di passione
    ti sfiorano come inesplorata valle.
    Attenti ti scrutano i miei occhi,
    osservano i sentieri del piacere,
    seguono le carezze delle mie mani
    ubriacati da quella soave visione.
    Sono carezze senza tatto, cercano
    complicità. Parole dolci, coccole
    del cuore, riscaldano il tramonto,
    carezze che fondono due anime.
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      Scritta da: Widmer Valbonesi

      Fossette

      Come goccia di profumo
      sul dorso della mano mi
      appare il tuo sorriso, fragrante
      apre i pori del mio cuore.
      Come petali di rosa, sono le
      tue gote vellutate, fossette
      leggermente ondulate esprimono
      desideri contenuti, ma splendono
      di sensazioni delicate.
      Sei come un cosmetico di classe!
      Non di quelli bene incartati o messi
      in scatola estrosa ma con poca essenza,
      la tua linea è quella classica, sobria,
      ma viva, piena d'amore.
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        Scritta da: Widmer Valbonesi

        Per non perdere l'anima

        La senti crescere nei battiti
        forti del tuo cuore, cibarsi
        di essenze, di cose fatte o
        da finire, ricordi della mente
        che tessono il tuo intimo in
        una tela di emozioni: è la tua
        anima che vive immortale.
        E sai di averla dentro di te,
        anche quando non brilla
        di successi, di gratificazioni,
        di amore o di passioni, essa
        vive fra te e la tua coscienza,
        impietosa misura la coerenza
        con i valori, coi desideri, e ti da
        luce o buio, forza o vergogna,
        agitazione o serenità.
        Quando, poi, l'anima si illumina,
        come lampo che annuncia il tuono,
        senti che lascerai il segno con un
        pensiero, con parole che legano
        e amalgamano come fili invisibili
        la tua con altre anime.
        Bave di seta fragili che possono
        rompersi facilmente, da consolidare
        insieme, senti il senso caldo della vita
        donando e ricevendo amore.
        È la solitudine che racchiude l'anima
        in un ghiacciaio perenne di silenzi,
        di tormenti, di colori inesistenti, le
        parole non tessono fili se non c'è
        calore, e... ci si smarrisce in labirinti
        sempre più angusti.
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