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Scritta da: Widmer Valbonesi

Realtà del risveglio

È l'alba.
Il pero, il melo, il cipresso sono brulli
Tutto è spoglio, anzi nudo.
Il vento soffia forte
Ma non mi sembra soddisfatto
Non trova più ostacoli da abbattere
Non stronca più le fragili foglie
Ormai solo soffice manto
Nella mia amata terra.
Il cielo è grigio, anzi scuro,
tutto è nero, tutto confuso.
E cominciano i tristi pensieri
No, non c'è via di scampo.
E come la foglia cade
abbattuta dal vento crudele
le mie aspirazioni, i miei desideri
cadono nel vuoto di questa tragica realtà.
Da essa non posso fuggire
E tu, oh natura, non mi aiuti certo,
anzi mi crei l'ambiente, l'atmosfera,
per non uscire da questo rebus.
Dove sono il sole, le foglie, i fiori?
Dov'è la felicità che inseguo
E non trovo in questo spoglio mattino
Specchio della mia arida vita?
Eppure un tempo non era così
La vita cresceva felice
E con essa, le mie illusioni, le mie speranze.
Ma come l'uragano stronca la vita nascente
La delusione stronca le aspirazioni.
Dove sono il sole, la luce, l'energia
Che creano la vita?
Dov'è lei che cerco ancora
E non trovo in quest'alba vuota?
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    Scritta da: Widmer Valbonesi

    Il seme nell'oasi

    Ho chiesto un passaggio alla luna per guardare la terra
    Dal centro di essa, arrivavano solo messaggi di guerra,
    ho guardato, molto abbattuto, l'immensa luce del sole
    ho visto l'energia, la voglia di vita e far crescer le viole.
    Ho guardato attento, nel più profondo angolo del cuore,
    a cercare un germoglio d'affetto, di amicizia e d'amore.
    L'ho frugato, capovolto, interrogato; come un deserto
    Mi è parso, svogliato, amareggiato, disgustato e incerto.
    Poi, come in un oasi, il seme di vita, uno squarcio di luce
    Sei apparsa, tu, l'eterna speranza che sempre conduce
    Alla vita, alla beltà dello stile, alla libertà, sorriso solare
    di marzo! Sì, rivedo la pace, te, e il mio gusto d'amare.
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      Scritta da: Widmer Valbonesi

      Il ritaglio

      Avete mai provato, dopo
      un'immersione totale,
      nel vortice di una passione
      praticamente globale,
      a sentirvi a poco a poco,
      un semplice ritaglio?

      Stimato, amato, poi, quasi sopportato,
      un inutile ritaglio!
      Non il piccolo affresco che
      può riempire l'immensa parete,
      ma proprio il ritaglio, che rimane,
      come scarto di una rete.

      Piano piano ma, inesorabilmente,
      lo spazio nel suo diario,
      per quel piccolo ritaglio,
      lei lo cerca ormai, col calendario,
      non più la passione, la voglia d'amare,
      per cui tutto era secondario.

      E tu, piccolo ritaglio, soffri
      e subisci questa situazione,
      ti pieghi, con fantasia cerchi
      la prossima occasione ,
      ma in quella programmazione;
      c'è tutta la tua umiliazione.

      Può un piccolo ritaglio
      essere un insensibile egoista?
      Ma l'essere ritaglio, dando tutto di te,
      vuol dir che sei altruista.
      Se tu volessi lei, come semplice ritaglio,
      allora saresti l'egoista!

      Ma cosa vai a pensare, ma cosa
      vai cianciando? Povero ritaglio!
      Interrogarti se è stato tutto un errore ,
      o un semplice abbaglio.
      Questa è la vita, ci caschi sempre ,
      lo sai, sei tu, altro che sbaglio.
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        Scritta da: Widmer Valbonesi

        Libero

        Venerdì 1 marzo: w la libertà.
        Finalmente libero! Libero di non pensarti,
        libero di non desiderarti,
        libero di non essere geloso,
        libero di non soffocarti,
        libero di non aspettare un tuo squillo,
        libero di spaziare, libero di non soffocare,
        libero di non sopportare quei vuoti fine settimana,
        libero di non essere un tuo ritaglio,
        libero di non sentirmi burattino
        o burattinaio di una commedia
        già scritta nei reciproci egoismi,
        insomma sono libero, libero, libero.
        Lunedì 4 marzo: sono già schiavo della libertà.
        Ma che libertà è mai questa?
        Com'è brutta l'illusione della libertà,
        la libertà di stare da soli,
        a confrontarsi con il vuoto,
        la libertà di temere le passioni,
        la libertà di vivere l'effimero,
        la libertà di esaurirsi in una voglia di libertà,
        ...e poi, la libertà del rimpianto di cose perdute
        per il desiderio di libertà.
        La libertà di fare le piccole cose,
        quelle che ci piacciono tanto,
        quando viviamo un rapporto che sembra soffocarci,
        possono queste, poi, riempire
        il vuoto delle grandi emozioni,
        che può dare solo un vero amore ?
        La schiavitù dell'amore è la vera libertà!
        La schiavitù dei sentimenti è la vera libertà !
        La schiavitù di amarti è la vera libertà !
        La schiavitù di gioire per te è la vera libertà!
        La schiavitù di soffrire per te è la vera libertà!
        L'amore della libertà che ci riempie la testa,
        non sempre è migliore della schiavitù dell'amore,
        quella che ci riempie il cuore.
        Chi si illude, che l'amore della libertà
        produca la libertà dell'amore
        è schiavo dell'utopia della libertà,
        e... si ritroverà solo, incapace di amare,
        e... di essere amato.
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