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Scritta da: Widmer Valbonesi

Ritorno alla vita

La foschia che copre la mia mente
Sta dissipandosi all'improvviso,
un raggio di sole illumina la mia vita.
Il paesaggio triste ed offuscato,
sta sparendo al venire del sole
e del desiderio di far rinascere le "foglie".
I germogli della vita stanno espugnando
La fortezza dello sconforto
E l'amarezza dell'inganno.
Grazie, oh natura che dai la forza
E la possibilità di rinascere
A questo mio obnuvolato corpo.
Ma, ma che fai? Te ne vai sole?
E! E tu, " vento" stai tornando?
No, non voglio, perché?
A che serve sperare quando
La realtà ti sbatte sul viso
Come un vento che abbatte
E non ci si possono opporre ostacoli?
No. Tu non puoi tornare,
la vita è rinata in me
stavolta le foglie non sono più secche
vento! Non ti lascerò colpire ancora.
E…uscito dal cerchio del dolore
forse riuscirò a trovare l'amore.
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    Scritta da: Widmer Valbonesi

    Paese di favola

    Da sul colle dipinto nel colore dei fiori,
    io guardavo l'acqua azzurro smeraldo
    e sentivo il canto tranquillo del mare.
    Vedevo la felicità degli uccelli su in cielo
    La sicurezza dei pesci nell'acqua
    Sentivo la pace dentro al mio cuore.
    Non credevo, non pensavo ormai
    In mezzo a tanti mali del mondo
    riuscissi ad esclamare: meraviglioso!
    Lontano dagli intrighi, dal traffico
    Dai rumori, dal male, dal buio
    Vicino alla gioia, lontano da lei.
    Già! Al solo pensiero di lei
    Il cielo diventava già buio, il mare in tempesta
    Il cuore batteva impazzito, non avevo più pace.
    Non crediamo, sarebbe un errore
    alla gioia e anche all'amore
    se non si è in pace col cuore.
    Fu per questo che, anch'io, quel giorno
    Pur essendo in un paese di favola
    Vivevo un'illusione di nuvola.
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      Scritta da: Widmer Valbonesi

      Nella notte

      Quante luci spezzano il buio della notte
      Quante urla, quante grida
      Quanta gente lacera il sacro silenzio
      E si diverte in quella casa.
      E tu, o notte, osservi tutto e tutti.
      Vedi loro brindare e divertirsi
      E vedi me, solo a passeggiare
      A pensare e ripensare a chi non c'è più
      Perché non riesco ad entrare là con loro?

      Cosa c'è in me di diverso?
      Che mi trattiene ora che son solo?
      Ora che non ho più lei? Perché?
      Lei era bella! Ti ricordi, o notte,
      quando vagando, abbracciati senza meta, in silenzio, senza rompere la quiete ci sedevamo sotto il faggio e ci amavamo?

      Eravamo felici, aspiravamo il profumo
      Del grano e dei papaveri in fiore
      Ci specchiavamo in un raggio di luna
      Vivevamo di baci, di promesse, del nostro amore.
      Ma non durò a lungo
      Di giorno non ci capimmo più
      Tu non c'eri ad aiutarci con la tua pace
      Litigammo e lei partì.
      Siamo rimasti soli io e te, notte
      Tu ancora testimone della mia vita
      Io, coi miei ricordi in quei silenzi
      Non entro là, e son qui a chiedermi come mai.
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        Scritta da: Widmer Valbonesi

        La rosa

        La storia che or vi descrivo
        È storia che ancora io vivo
        Non credo sia un'avventura
        E spero sia sol duratura.
        Quando vidi quella rosa
        Provai una strana cosa
        E tutto mi invase un sentimento
        Che mi rese felice, contento.
        Era una rosa così dolce e carina
        Col cuore ancor da bambina
        Io la vidi gaia e contenta
        ma quella fiamma sarebbesi spenta.
        La rividi una sera, triste e depressa
        E feci a me stesso una solenne promessa.
        Io raggio di sole, con mano sicura
        Dovevo aiutarla a diventare matura.
        Così il giorno dopo, appena mattina
        Volli vedere la mia dolce bambina
        Era più calma, e meno gravosa
        sembrò la vicenda alla dolce mia rosa.
        Poi la rividi ogni giorno
        E ad ogni saluto, aspettavo il ritorno
        Lei or mi ascolta felice e rapita
        Ma nel suo cuor c'è ancor la ferita.
        Io so che si sente un po' troppo sola
        senza nessuno che la consola
        Ella con me suol confidarsi
        e quindi dai guai può scaricarsi.
        A volte mi dice che vorrebbe trovare
        Qualcuno che la possa amare
        Ed io allora ti chiedo dolce mia rosa
        Non capisci che tì amo più d'ogni altra cosa?
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