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Scritta da: Silvana Stremiz

Acqua del ricordo

Quando fu? Non lo so
In acqua del ricordo
vo a navigare.

Pass˛ una mulatta d'oro
ed io la guardai passare:
fiocco di seta sulla nuca
gonna lunga di cristalli,
fanciulla dalla schiena fresca
tacco di fresca andatura

Canna
(febbrile le dissi tra me)
canna
frmente sopra l'abisso
chi ti sospingerÓ?
Chi sarÓ che col machete ti taglierÓ?
E quale sarÓ il frantoio
che ti macinerÓ?

Da allora il tempo corse,
corse il tempo senza tregua
io di lÓ, io di qua
io di qua, io di lÓ
ora di qua. Ora di lÓ
ora di lÓ, ora di qua

Non so, non si sa nulla,
e nulla sapr˛ mai
nulla hanno scritto i giornali
nulla ho potuto scoprire
su quella mulatta d'oro
che una volta guardai passare
fiocco di seta sulla nuca,
gonna lunga di cristallo
fanciulla dalla schiena fresca
tacco di fresca andatura.
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    A volte...

    A volte ho voglia di essere goffo
    per dirle: L'amo alla follia
    A volte ho voglia di essere sciocco
    per gridarle: L'amo tanto!
    A volte ho voglia di essere un bambino
    per piangere rannicchiato nel suo seno.
    A volte ho voglia di essere morto
    per sentire, sotto la terra umida dei miei succhi,
    un fiore che mi cresce e mi erompe dal petto
    un fiore, e dirLe: questo fiore
    Ŕ per Lei!
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