Poesie di Nelly Sachs

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Scritta da: Andrea De Candia
Ancora la morte
festeggia in te la vita
folle nella spirale della fretta,
ogni passo più lontano dagli orologi dell'infanzia
braccato sempre più braccato dal vento
predatore di nostalgie -
per deferenza si sollevano sedie e letti
l'inquietudine è ormai un mare sconfinato

e porte -
la chiave in posizione di difesa
la direzione cambia con l'accesso verso l'esterno -

Le bianche sorelle
in un bagno di stelle
per aver toccato i segni di un mondo straniero
da lui che qui nutre le vene
dalla sua infernale sorgente della sete
dove sono costrette a bere le visioni -.
Nelly Sachs
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    Scritta da: Andrea De Candia
    Il tempo muore visibilmente nell'ombra.
    Il sole fa una musica diversa dalla luna?
    I morenti hanno vasi di musica nelle orecchie.
    È sera, il sole getta in mare il tempo
    che s'infrange e sanguina.
    È sera e nessuna forma
    sopporta più il dolore.
    L'ardore sale dalle tombe
    e lacera la pelle.
    È sera
    la grande nostalgia di casa esce dalle piaghe
    delle costellazioni più antiche
    scrivendo col fuoco
    e le lacrime, per l'anima
    visibili meteore della nostalgia
    cercano nell'aria il loro nido terreno.
    È sera
    e tutte le eccedenze dell'amore
    costruiscono musicando
    nuovi mondi -
    appesi all'ardore -
    Nelly Sachs
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      Scritta da: Andrea De Candia
      Chi
      viene dalla terra
      a toccare la luna
      o altro minerale celeste
      che fiorisce-
      colpito
      dal ricordo
      salterà in aria
      per esplosiva nostalgia
      ché
      dalla smaltata notte della terra
      sono volate via le sue preghiere
      cercando nei quotidiani annientamenti
      le vie interiori dello sguardo.

      Mari e crateri
      colmi di pianto
      in viaggio per stazioni stellari
      oltre la polvere.

      La terra si fabbrica dovunque
      colonie di rimpianto.
      Non per calarsi
      su ammorbati oceani di sangue
      ma solo per cullarsi
      nella musica del flusso e del riflusso
      solo per cullarsi
      al ritmo dell'invulnerato
      segno d'eternità:
      vita - morte-.
      Nelly Sachs
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        Scritta da: Andrea De Candia
        Sapete di me
        voi morti?
        Sapete le voci
        come domestici satelliti astrali
        con arte avvolgono
        il sonno intorno alle loro spade notturne
        portano alla luce luoghi di sepoltura -

        sapete voi amati
        che mi braccano sempre più da vicino
        nella vostra assenza dalla voce di mare -
        conchiglia espulsa
        in cerca della lingua nativa
        all'inizio delle parole -.
        Nelly Sachs
        Composta domenica 13 marzo 2016
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