Scritta da: Nello Maruca

La sfortuna

Se di palazzi, case e appartamenti,
se di ville e terreni ubertosi
e di estesi, proliferi prati erbosi,
di greggi e mugghianti armenti
avessi di tal possidenza poca contezza
e se di seno fossi d'altra razza
or non potrei qui dire di mia stanchezza
ché alcuno dire mai avrebbe osato
cosa che male avrei poi sopportato
e avrebbe al mio cospetto ebbrezza
non certamente per sua contentezza
ma per lo stato della mia altezza.
Di ciò la dea bendata non mi fè dono
indi sul dorso m'ho fulmine e tuono.
Nello Maruca
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    Scritta da: Nello Maruca

    Il denaro

    Mai grand'amore per il denaro ebbi
    tanto che poco e male lo conobbi;
    m'accorgo, ora, però, che mancando esso
    nemmanco il necessario t'è concesso.
    Vero che la felicità non la precetta
    ma di piaceri, sì, fa grand'incetta.
    Indifferente gli resta la morte
    ma dona garanzia di buona sorte.
    Non assicura, no, la vita eterna
    ma dona ricchezza ed agio sulla terra.
    Certo, beato non è chi lo possiede
    ma il misero ginocchioni, lui in piedi.
    Nello Maruca
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      Scritta da: Nello Maruca

      Il Portento

      Se davvero sei un portento
      E rimani sempre attento
      Restar devi ognor contento
      Pur se storto soffia il vento.

      Se invece, ahimè, t'ammosci
      E l'ardir non riconosci
      E il tuo io, indi, tradisci
      Sol perché non lo capisci

      Caro portento te lo dico:
      La corteccia hai del fico.
      Se t'incunei in questo vico
      Rimarrò comunque amico

      Perché inciso è nel mio cuore:
      tanta stima e fratern'amore.
      Nello Maruca
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