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Poesie di Michele Sarrica

Autore, nato venerdì 19 luglio 1946 a Castelbuono (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: Michele Sarrica

Cercavo un'Itaca

Mi sono allontanato dal mio sole
in una notte di luna addormentata

Volevo dare un senso alle stagioni
alla nostra fiamma in agonia

Volevo dare un volto all'infinito
e altro inverno
a questa primavera senza sole

Volevo fare a pezzi la tua idea

Cercavo un'Itaca
lontano dai tuoi occhi

Oltre l'orizzonte
ogni fiore somigliava a te
ogni stella brillava come te
ogni colore sapeva dei tuoi sogni

Sono tornato
per riportarti indietro il tuo sorriso
e i pensieri appena rammendati.
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    Scritta da: Michele Sarrica

    Guccia (Goccia)

    'Na guccia nun è nenti
    quannu è sula
    quannu aspetta
    ca passa natra guccia
    p'addivintari ciumi...
    un ciumi
    ca parti di lu celu
    e sciddica cantannu
    nfina a li radici di la vita

    p'addivintari ciuri
    p'addivintari spica
    p'addivintari pani

    'Na guccia nun è nenti
    ma è la prima petra di la vita.


    Una goccia non è niente
    quando è sola
    quando aspetta
    che passi un'altra goccia
    per diventare fiume...
    un fiume
    che parte dal cielo
    e scivola cantando
    fino alle radici della vita

    per diventare fiore
    per diventare spiga
    per diventare pane

    Una goccia non è niente
    ma è la prima pietra della vita.
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      Scritta da: Michele Sarrica

      Al cuore

      È tempo di trovarsi
      mio nobile padrone

      rifugiarsi
      nel mondo dei suoi sguardi
      e fermarsi all'angolo del cielo

      È tempo di lasciarsi addormentare
      mio nobile e selvaggio equilibrista

      smarrirsi
      in questa luna sulle labbra
      e farsi brina dentro la sua bocca

      La vita
      aspetta ancora un mio sorriso
      e tu non puoi nascondermi le mani
      lasciare ancora accesi i miei sospiri
      e ubriacarmi di sogni e desideri

      Lascia che io le offra le mie ali

      È tempo di saperci ormai disciolti
      nell'identica trama delle bolle
      e andare insieme
      nel sogno che ci attende

      sacri
      magnifici ed immensi
      prigione e spazio dello stesso fiato.
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        Scritta da: Michele Sarrica

        La nostra unica storia

        Ritorneremo ancora in questo mare
        che ti solleva il mento e un po' la gonna
        ed aprirai le labbra e le tue mani
        per raccontarmi
        dove tieni il sole
        quando svanisco dentro la tua bocca

        E mi dirai
        nel giorno appena fuori
        che hai dimenticato i tuoi sospiri
        i palloncini che mai furono tuoi
        l'unica materia di settembre
        e quei silenzi di nuvola smarrita

        La vita - la nostra unica storia -
        inizia dal tuo ieri
        dal mio sempre
        quando non mi sapevi
        e ti aspettavo.
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