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Scritta da: Mauro Bompadre

Abbraccio il sole

Ti credevo un sogno,
non ti aspettavo più.
Osservavo bufere
ed ologrammi di neve,
digerivo amari rimpianti
con un cuore di ghiaccio.
Ti credevo follia,
la mia eterna chimera.
Fissavo la luna
e i suoi eterei riverberi,
falene impazzite
dietro la luce dei ricordi.
Ti credevo illusione
ma adesso sei qui.
Abbraccio il sole
che mi colora l'anima
con sfumature d'amore
ed armonie di nuovi sorrisi.
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    Scritta da: Mauro Bompadre

    Sei andata via

    Sei andata via
    e ora il mio mare
    non ha più cartoline

    Passeggio litigando
    col tuo ricordo che mi odia,
    soffiando come un gatto
    disturbato nel suo sonno.

    Sei andata via
    ed ora i miei sogni
    non trovano più cassetti.

    Consumo veloce
    frugali pasti di rimorsi
    affogati nel liquore amaro
    di un sentimento tradito.

    Sei andata via
    ed ora la mia speranza
    non ha più illusioni.

    Osservo impotente
    la tua immagine sbiadire
    inchiodata in una foto
    che il tempo già divora.
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      Scritta da: Mauro Bompadre

      Un soffio d'infinito

      Dietro ai coni dei monti,
      incombe vermiglia la sera
      ed un vento improvviso
      beffardo ci schiaffeggia
      scomparendo poi
      in un soffio d'infinito.

      Ci perdiamo estatici
      in questa sinfonia di colori,
      mentre la mia mano ansiosa
      percorre esitante le vie
      della tua pelle avorio.

      Poi con un bacio mi doni
      la tua parte di universo,
      mentre, timide e tremule,
      si accendono già
      le prime stelle.
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        Scritta da: Mauro Bompadre

        Ancora una favola

        Lasciami ancora una favola
        che sappia portarmi lontano,
        appeso a un ramo di follia,
        così che possa perdermi
        in una fantasia d'amore.

        Lasciami ancora una notte
        di sudore e nostalgie,
        dove possa incontrarti
        nei sogni che tu squarci
        come un faro nell'oscurità.

        Lasciami ancora una speranza,
        un'ultima occasione,
        di dipingere nuovi orizzonti
        colorati da sguardi e sorrisi
        che sappiano ancora somigliarti.
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          Scritta da: Mauro Bompadre

          Ti chiamerò

          Ti chiamerò
          passione travolgente,
          come torrente impetuoso,
          come parole in piena
          rovesciate nel mio stagno.

          Ti chiamerò
          incanto ed armonia,
          come coro di angeli,
          come sinfonia d'emozioni
          che mi elevano lo spirito.

          Ti chiamerò
          vento tiepido di notte,
          carezza dell'anima
          che attraversa gli spazi
          ed irrompe nel cuore.

          Ti chiamerò
          rimorso e nostalgia,
          su queste macerie fumanti,
          dove sei ormai
          solo aria e memoria.
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