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Scritta da: Marzia Ornofoli

Demone

Nella oscurità della notte,
si sveglia il demone che distrugge,
sfiora con le sue tentazioni anime perse.
Sussurra piano le sue parole,
ride quando un'anima cade nella sua rete.
La sua forza aumenta quando vede
in un angolo di una strada un giovane,
rannicchiato come un vecchio straccio,
che ha cercato la felicità in un buco,
e aumenta ancora quando vede
una bambina truccata come una donna
sale su una macchina sconosciuta.
La sua anima demoniaca si nutre
di fumo e di avidità dietro una pallina
che cerca un numero o un colore.
L'apice poi lo raggiunge quando
una anima pura viene avvolta dalle tenebre
e cade nel vorticoso tunnel da lui creato per lei.
Composta sabato 22 maggio 2010
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    Scritta da: Marzia Ornofoli

    Mani

    L'acqua trasparente scivola,
    solca le mie guance,
    cade forma cerchi geocentrici
    con l'acqua del tempo.
    Le mani sono vuote,
    stringono il nulla
    dell'indecisione della mente
    il cuore grida lo strazio del fuoco
    che arde nell'anima oscura,
    che scende nel magma infuocato
    di un respiro privo d'anima.
    Le mani sono vuote,
    non stringono il nulla,
    nuvole grigie si addensano
    nel mio cielo azzurro cupo,
    un grido mi sale dal petto
    fino alla gola, dove rimane rinchiuso,
    e le mani sono vuote,
    stringono il nulla dell'oscurità.
    Composta sabato 22 maggio 2010
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      Scritta da: Marzia Ornofoli

      Fluido

      Mille pensieri si affollano nella mia mente,
      incalzanti incuranti del riposo che voglio,
      mi siedo allora e appoggio le mani sulla tastiera
      e un miracolo avviene le dita cominciano a muoversi,
      mosse da un fluido magico che non so controllare.
      I pensieri si mettono in ordine ed ecco che prende forma,
      una poesie un racconto una fiaba.
      Lascio scorrere il fluido,
      per un attimo chiudo gli occhi alla ricerca di pensieri,
      le parole si formano e si uniscono
      dolce è il canto dell'usignolo che accompagna il mio scrivere,
      dimensione dove io mi reco ogni qualvolta che appoggio
      le mani sulla tastiera.
      Dimensione che mi appartiene anche quando sono altrove.
      Composta domenica 16 maggio 2010
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        Scritta da: Marzia Ornofoli

        Farfalla di cristallo

        Voli farfalla delicata sei
        con le tue ali di cristallo,
        volteggi e ti posi delicati fiori,
        rubi un poco di nettare,
        voli di nuovo gioiosa
        con altre sorelle,
        credi d'avere l'eternità
        fra le tue ali e invece,
        invece sei effimera,
        vivi per un giorno
        e a sera ti posi e muori.
        Ma per qualche attimo
        ai regalato la tua bellezza
        effimera con le tue ali di cristallo.
        Composta domenica 16 maggio 2010
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          Scritta da: Marzia Ornofoli

          Io angelo al tramonto

          Percorro strade senza nome,
          salgo su scale di nuvole,
          io angelo al tramonto incontro
          in un cielo infuocato da urla,
          grida senza suono che giungono
          alle mie orecchie.

          Discendo scale di pietra,
          io angelo al tramonto incontro
          in questo deserto affollato grida,
          urla d'innocenti che non hanno
          più sogni negli occhi
          solo colori a pastello
          usano per i loro disegni,
          disegni che si tingono di nero
          di rosso sangue.

          Percorro strade senza nome,
          di città che di giorno vivono
          di rumori vita quotidiana,
          ma di notte vivono d'amore
          venduto lungo un viale
          d'anime perse in un bicchiere
          di sogni persi dentro a un mazzo di carta.
          Percorro strade senza nome
          io angelo al tramonto.
          Composta domenica 16 maggio 2010
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