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Scritta da: Marta Emme

O Dio!

Un cuore che non ha amore
impara a odiare.
Sarà il suo operare, poi,
a precipitarti addosso,
con una furia inaudita
o con sottile ingegno,
profittando delle tue debolezze.
E non par una sfida
alla tua nobiltà
tanta penosa crudeltà.
Ma se amor avrai
fender non dovrai;
così, serenamente,
soppesar saprai
e tanto onore
con bontà ricambierai.
Composta mercoledì 10 agosto 2016
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    Scritta da: Marta Emme

    Regola aurea

    "Ora et labora" è ancora
    il miglior antidoto
    alla devastazione che
    portano tutte le povertà*
    (morali e sociali).
    "Labora"... qui si conta
    il futuro dell'umanità,
    se chi ne ha facoltà
    non creerà ovunque
    tale opportunità; ch'è
    necessità, perché il mondo
    sempre più è una
    grande comunità dove
    l'impegno dev'esser
    la normalità.
    "Ora"... nel modo
    per ciascun più congeniale
    perché vinca la solidarietà
    con la bontà nell'operare,
    e sia la voce
    un potente strumento
    che ciò possa veicolare.
    Composta domenica 5 giugno 2016
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      Scritta da: Marta Emme

      L'inchino

      Si snoda a passi lenti
      la processione, nel corso,
      per rendere omaggio
      alla santità che ora da li
      parla al popolo di Dio.
      L'ascolto è flebile e composto
      e nel coro nessuno
      resta indietro, come
      alle arie devote eseguite
      dalla banda paesana
      col cadenzato incedere;
      eppur distratto si,
      per il mormorio
      che dal corteo sale. Tanto
      che il potere dell'eletto* (fedele)
      più non pare render onore
      alla pia immagine soltanto,
      ma assoggezione singolare
      alla tribuna dell'insulso
      che fermar attende
      confuse taccole gracchianti
      asservite nell'atto dell'inchino.
      Non è insolito che si faccia
      l'uomo comperar; non parimenti
      alcun piegherà la verità
      alle brame del potere.
      E allor nell'antiinferno
      dell'ignavia sprofonderà
      chi d'uomo non riconosce
      identità; giacché ben si sa
      che Acqua Santa e Diavolo
      son differenti entità,
      ed entrambe non
      si possono venerare.
      Composta giovedì 2 giugno 2016
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        Scritta da: Marta Emme

        Che tempi!

        Da un'altra dimensione* (2016)
        vedo quali orrori ha accompagnato
        la cattolica religione, e come la Chiesa
        nella storia, di essa, abbia fatto
        distorsione. Come non parlare
        delle guerre e della Santa Inquisizione!
        Questa può "motivare" l'attuale
        sua persecuzione nelle regioni
        ove ha portato aiuto ed
        evangelizzazione in nome del Signore;
        ma ne aveva legittimazione?
        Più del sostegno ha contato,
        c'è da creder, affermare il potere
        della propria fede indisturbato,
        in un paese dimenticato; pur
        nell'umiltà che al massimo grado
        ha dimostrato... mentre nelle nazioni
        progredite il credo è scemato e
        non ha saputo essere veicolato.
        Con la tonaca addosso e senza
        averne alcun rimorso è stato pur
        artefice di quel paradosso che
        con la pedofilia il mondo ha scosso,
        ma non la Chiesa che il reo non ha
        rimosso, ma tollerato, così che
        un abominio di volta in volta
        ha perpetrato. Ancora poi,
        c'è chi* (nelle aggregazioni),
        professandosi fedele,
        il vangelo non ha seguito
        e il malaffare ha spesso costituito.
        Così il messaggio cristiano
        ha fallito in Occidente, per via di
        un uomo che è diventato inconsistente,
        perché edonista e pensa
        a sé solamente. Ha scambiato il male
        per il bene, è evidente. I problemi
        sono grandi, ma equità e giustizia
        ci devon esser per tutti quanti, con
        la natura da trattar in guanti bianchi.
        Ora, Wojtyla ce l'ha messa tutta
        e poi Francesco per raddrizzare
        la via dove è andata smarrita.
        Sopravanza l'Islamismo
        che con il fanatismo
        vuole questo tempo soggiogare,
        tempo che la fame potrà
        ben rappresentare. E col dominio
        sulle genti ne anestetizza pur le menti.
        È un tuffo nel passato questo
        disco consumato.
        Composta domenica 22 maggio 2016
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          Scritta da: Marta Emme

          La mente fallace

          C'è da dire che
          il mondo è profondamente bello,
          fin nel più minuscolo granello
          e se dispiace morire
          è anche perché per sempre
          non se ne può gioire; ma
          su questo l'uomo è
          un essere ancora da capire.
          Di certo non è d'animo gentile,
          tanto che a pensarci c'è proprio
          da impazzire; come non è
          da creder che la sua
          evoluzione come specie,
          potesse dare tanta delusione
          a chi s'ispira a qualunque
          religione o ha laica visione
          o alla naturale selezione,
          giacché lui segue così bene
          la logica pura dell'autodistruzione.
          Ha smarrito lo spirito
          di conservazione e non vede
          che questa è davvero una priorità,
          non un'opzione.
          Composta domenica 8 maggio 2016
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