Scritta da: Marta Emme

Il tronfio

Il suo parlarsi addosso
lo inebriava a più non posso,
e si guardava intorno
per trovare degno contorno.
E sproloquiava, e gongolava,
e si beava delle sue parole
come chi stupir si vuole.
Biascicava discorsi vuoti,
buoni per attirar gli idioti.
Si trastullava in questo fare
convinto di poter incantare
chi con lui potea ruspare.
E così bene sapea fare
che or tra polli in un pollaio,
un gallo parea il giostraio.
Tanta stima poi per niente,
che arrosto finiva tristemente
quando l'uomo lo prendeva seriamente.
Marta Emme
Composta sabato 15 novembre 2014
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    Scritta da: Marta Emme

    Lo schiaffo

    Un fremito, un abbaglio,
    mi stupisco e deraglio,
    poi s'apre nel cielo cupo
    uno spiraglio, una voce
    n'esce che pare un raglio.
    Così una poco visibile
    costellazione° (cancro)
    voce ha dato a un'attenta
    riflessione: è il momento
    di cambiare direzione.
    È del granchio* (con le stelle Asellus)
    che s'è avuta la visione.
    Quel che ho preso,
    con gran costernazione.
    Marta Emme
    Composta venerdì 31 ottobre 2014
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      Scritta da: Marta Emme

      Benvenuti a tavola

      È una composizione di frutti
      a stupir i conviviali tutti.
      È al centro della tavola a illustrar
      la morale di una favola. * (quella dell'umanità)
      Le ciliegie rosso vivo come
      orecchie intorno al viso.
      Una pera sta pur bene
      se al naso si conviene.
      Due banane piccoline
      fan le labbra 'sì divine.
      E per guance son le mele,
      quelle rosse vanno bene.
      Sta al mento una susina,
      che s'è colto stamattina.
      Della fronte, poi, che dire?
      Un bel cedro va a coprire.
      E per occhi due castagne
      del color delle montagne.
      Con tal quadro vi mostriamo
      che noi siam quel che mangiamo,
      che a Natura lo dobbiamo
      e così ve lo diciamo.
      Vitamine, carboidrati...
      della salute siamo grati
      e a quell'uomo che ha saputo
      dare senso al suo vissuto, colui
      che per Natura ancor oggi è il benvenuto
      perché memore e avveduto.
      Marta Emme
      Composta domenica 19 ottobre 2014
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