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Poesie di Marisa Marimare

Croce Rossa Italiana, nato martedì 13 aprile 1965 a TORINO (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Marisa Marimare

Indecisione

Mi sfibra colui che è indeciso.
Empito di paura,
si frena... si ferma...
si muta in una lastra di ghiaccio!
Il gelo espugna il mio cuore,
vi è una mescolanza di pensieri sconcertanti;
essi sono scanditi nel loro disordine perfetto.
Traballante come un funambolo
è colui che è indeciso,
con il naso all'insù lo ammiro,
sperando che il vuoto non prenda il sopravvento
per quella indecisione sospesa ad un filo.
Composta giovedì 25 novembre 2010
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    Scritta da: Marisa Marimare

    La scelta

    Difficile scelta la nostra,
    rivelata e inscenata dall'ignoto.
    Misteriosa macula nera,
    vestita di una curiosa apparenza,
    non rimane tangibile sulle strade,
    sulle pareti delle case l'amore gustato.
    Vola via trascinata dal vento
    urtata da parole altisonanti,
    privi di suono...
    L'attesa è un dolore
    quel sì, non viene pronunciato, né pensato...
    sperare in un sorriso, bramare quel contatto
    per unificare le nostre anime formando un arcobaleno.
    Composta martedì 5 ottobre 2010
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      Scritta da: Marisa Marimare

      L'ospizio

      Come uccellini
      dalle penne arruffate
      con ali rotte
      e zampette lussate
      così si son persi...
      Non più
      il librarsi nell'aria
      non più
      gorgheggi e piacevol cinguettii,
      non più
      le penne dai vivi colori,
      rimane soltanto un piccolo cip
      nella speranza che qualcuno li accolga,
      triste dimora questa voliera
      solo la morte apre la porta.
      Composta lunedì 26 luglio 2010
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        Scritta da: Marisa Marimare

        Carezza divina

        Donami una carezza
        Di quel calore inestinguibile
        dove né l'acqua può inondare
        né il vento portar via.

        Proteggi i miei lombi con pali appuntiti
        vigilando l'invasione di uomini travestiti d'amore
        di parole melliflue lanciate come frecce verso il cuore
        di sensazioni e turbamenti colorate di nero.

        Salvami da quel ricordo perverso
        dalla bocca piena di violenza
        da quel silenzio perpetuo
        e dal sorriso sardonico ostentato dal disprezzo.

        Scrollami il peso della colpa
        di una coscienza che scalpita
        di una spina nella carne
        di inquietanti pensieri azionati dalla follia.

        Donami una carezza ancora
        Sfiora il mio viso e senti il mio respiro
        ansima, trema, trepida,
        ancora impetro una carezza, un conforto, una salvezza!
        Composta martedì 1 giugno 2010
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          Scritta da: Marisa Marimare

          Croce rossa

          Attendo con trepidazione il suono d'allarme,
          ed ecco un grido di dolore fora il mio cuore,
          corro in sirena
          mentre guardo il codice giallo,
          tremante dell'ignoto ed empita di adrenalina
          spero che ci sia ancora una possibilità
          non si perde tempo
          si vola verso la salvezza.
          Un grazie odono le mie orecchie
          per aver donato una mano
          per aver vinto il nemico della vita,
          ancora una volta.
          Composta mercoledì 5 maggio 2010
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