Versi per la Cecoslovacchia. Marzo. 8.

O lacrime agli occhi!
Pianto d'ira e d'amore!
O Boemia in lacrime!
Spagna nel sangue!

O nera montagna
che ha tolto ogni luce!
È tempo - è tempo - è tempo
di ridare il biglietto al Creatore.

Mi rifiuto - di esistere.
Nel bailamme dei non-uomini
mi rifiuto - di vivere.
Coi lupi nelle piazze

mi rifiuto - di ululare.
Con gli squali delle distese
mi rifiuto di nuotare -
giù - nella corrente delle schiene.

Non ho bisogno di cavità
auricolari, né di occhi che vedono.
Al tuo mondo dissennato
una sola risposta - il rifiuto.
Marina Ivanovna Cvetaeva
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    Ti ho versato nel bicchiere
    una manciata di capelli bruciati,
    perché tu non mangi, non canti,
    non beva, non dorma.
    Perché la giovinezza non ti sia gioia,
    perché lo zucchero non ti sia dolce.
    Perché tu non te la intenda nel buio della notte
    con la giovane moglie.
    Come i capelli tuoi d'oro
    sono divenuti cenere grigia,
    così gli anni miei giovani
    diventeranno bianco inverno.
    Perché tu diventi cieco-sordo,
    perché ti dissecchi come il muschio,
    perché ti dilegui come un sospiro.
    Marina Ivanovna Cvetaeva
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