Poesie di Marilena Aiello
Questo autore lo trovi anche in Racconti, in Frasi & Aforismi e in Frasi per ogni occasione.
Cuore Matto
Questa notte, sai, l'ho sorpreso.
Mi sono svegliata in silenzio e l'ho ascoltato.
Bisbigliava, canticchiava...
Non si è accorto di me per un bel po' di tempo.
Ed io, intenerita, sorridevo di nascosto
ascoltando ciò che diceva, quel che cantava.
Parlava di te,
questo mio cuore matto e vagabondo,
battendo come un orologio frettoloso,
al ritmo dolce di canzoni d'amore
così romantiche da cancellare ogni dolore.
Quelle stesse canzoni che mi regali ogni giorno
lasciandomele trovare come biglietti di carta velina,
come baci caduti per caso, carezze per sbaglio.
Scriveva parole e frasi in rime infantili,
al buio, come un ladro da romanzo.
E, come un ragazzino al primo amore,
scarabocchiava cuori e stelle colorate.
Poi mi ha sentito sospirare e s'è fermato ad ascoltare.
Allora ho finto di dormire e lui è tornato a cantare!
L'aria dentro al mappamondo
C'è un pensiero perso nella mia testa
ritorna periodicamente, come un giorno di festa.
Provo ad ignorarlo, lo mando a fondo,
ma è come un'idea dentro ad un mappamondo,
che gira tra il pacifico e il Sudafrica
tra la Nuova Zelanda e il Sudamerica.
Non sa dove andare e infatti non va,
è chiuso qui dentro da un'eternità.
Se apro il mappamondo forse fuggirà,
ma se non lo apro qui dentro invecchierà.
E sarà in buona compagnia,
invecchierò pure io e la fantasia mia.
Se ne andrà la paura e anche il coraggio,
ma forse no, quello torna sempre a maggio!
Con la primavera fiorisce l'incoscienza
e il cuore abbocca all'amo, alla lenza.
Si lascia ingenuamente pescare dall'amore
dimentica anni, saggezza e ogni dolore.
Dicono che questa è la giovinezza:
amare ancora, amare sempre, in piena allegrezza!
Infinito
Lo so che
adesso
potrei anche
morire così
immersa
persa
nel tuo abbraccio
respirando
la tua pelle
riscaldata
dal tuo respiro
cullata
dal movimento
del tuo petto
al ritmo
incessante eppur sereno
del tuo cuore
Il mondo è ormai
lontano
come fosse stato
un sogno
e a volte,
spesso,
un incubo
le voci della gente
le risa, i pianti
cadono
nel ricordo
sembrano
tessere di puzzle
sbiaditi fotogrammi
coriadoli di vita
e in questo arcipelago
di anime
le nostre isole
ora unite
cambiano forma e
da vuoti numeri zero
diventano
infinito.
La tua musica
Intono le note che ami
quelle che mi hai insegnato tu
cantandole come una formula magica
Le scrivo su un foglio che consegno al vento
la pioggia lo bagnerà e il freddo lo cristallizzerà
il sole di un nuovo giorno lo scioglierà e la terra lo berrà
Attenderò la nuova primavera
vedrò germogliare semi di canzoni e
si eleveranno al cielo boschi di foglie e note
Nasce così un mondo nuovo
intessuto di musica, voce e sentimento
intrecciato di mani e di cuori, dei nostri mille perduti amori.
Sipario
ho spento tutte le luci.
credevi non lo facessi?
ormai lo spettacolo è finito
e, ad uno ad uno,
sono andati via tutti
ognuno per la propria strada
chi a casa propria
chi a casa di un qualcun altro
chi a cercare ritagli di notte
da raccogliere e incollare
per non ammettere quella solitudine
che riempie le tasche
e io e te ci allontaniamo di spalle
chiedendoci chi dei due si girerà
chi dei due chiamerà o, forse,
tornerà indietro.
e non è tornato nessuno
e nessuno ha chiamato.
buonanotte a questo cielo stellato.