Questo sito contribuisce alla audience di

Scritta da: Mariella Mulas

La bestia interiore (Anoressia)

La bestia interiore
nasce piccolo germe
e pian piano insinua
nella psiche irragionevole
il suo veleno
a conquistare misura
di abnorme magrezza...
Convince specchio
a riflettere ogni volta disarmonia
di membra,
troppo massicce annuncia,
e di fianchi,
rotondità troppo imponenti
notifica,
e di cosce, troppo informi
assicura, come gonfi lunghi
galleggianti.
E obbliga peso
al controllo ossessivo
sui grammi persi,
che non sono persi proclama,
anzi recuperati in più.
La mente così
registra continua disperazione,
il cibo è solenne rifiuto,
la vita, maldestro contenitore
d'infelicità di fisiche dimensioni
ingiuste.
Orrendo è quindi il viaggio
dei giorni, delle ore,
dei minuti mentre uno scheletro
nenia l'insoddisfazione di sé...
Ma ora che la bestia pare solo vincere,
ecco improvvisa consapevolezza tornare
nel cuore che vuole invece rivivere
ascoltando illuminata intenzione
in che modo sconfiggere angoscia
curando con determinazione
proprio lo sguardo della mente
che era meramente, totalmente
infermo e testardo di irrazionalità!
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Mariella Mulas

    Mamma ti amo sempre ovunque sarai

    Mai distanze ti separeranno da me
    Anche nei percorsi del destino
    Mia ancorata dimora di grembo, tu
    Mio essenziale traguardo di vita, tu
    Amandoti per ciò che sei
    Tu che hai dato anima semplicemente
    Insieme ai tuoi pensieri
    Al tuo desiderio del mio sorridere sereno
    Musa tu delle mie ancestrali verità
    Ovunque hai cresciuto spazi e mente
    Seguendo io te sullo stesso binario
    Eventi di esistenza accanto piano maturata
    Moltiplicando ragionamenti del cuore
    Portando tu silente pesi dolenti celati d'ansia
    Rovistando segreti e misteri del tempo
    Esplorando soluzioni risolute
    Origliando tu le mie tristezze
    Vociando però forte il coraggio e la volontà dei prosegui
    Unendo tenacemente speranze
    Nutrite dalle tue parole materne
    Quando a volte abbandono io orizzonti
    Unica tu a disegnare ugualmente il sole
    Eremo non più scorto solitario
    Svelato radiante luminoso dai tuoi occhi in me
    Ancora con carezze del primo bacio
    Respiro che colgo sicuro come in quel remoto vagito
    Annusando così tra fiori il tuo esistere amato
    Invincibile ed eterno profumo di rose d'amore di te.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Mariella Mulas

      Favola

      Favola
      quel tuo divenire
      tenerezza...
      Solleva sipari
      la mente,
      e prepara scenografie
      di gesti, di parole
      e sussurri.
      Recito protagonista
      di un sogno musicante,
      dolce canto
      di sensazioni ammorbidite
      di sguardi.
      Sarà attimo surreale,
      sarà infinito
      tra dita tremanti,
      sarà alba sfolgorante
      o notte di luna amante
      o semplice favola di te,
      narrata per vagheggiare
      come danza la felicità.
      Vota la poesia: Commenta