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Scritta da: Mariella Mulas

Ti lascio un bacio

Ti lascio un bacio
e solo il cuore
saprà il suo valore...
Ma si può accostare
a un battito d'ali
di una farfalla innamorata
sul fiore,
o all'esultanza
nel saluto del bimbo
che si arrampica sul suo ritornato
amato papà...
Si può avvicinarlo,
intenso di gioia,
a quel sorriso stupito
rivolto ad un amico
o carissima amica,
mai scordati,
improvvisamente risentiti
a ricordare
avventure o emozioni.
Ti lascio un bacio
e se vuoi
potrai anche ritrovare
qualcosa di me,
i miei sogni,
la voglia di abbracci,
la tenerezza coltivata
come germoglio
da riconoscersi sempre visibile
in ogni prato
dell'anima.
Ti lascio il mio bacio
e solo il cuore
rafforzerà il suo senso,
che forse capirai
e conserverai,
compiuto di un ricordo
pure quando il mio sipario
sarà abbassato infine stanco
sullo spettacolo recitato dalla vita.
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    Scritta da: Mariella Mulas

    Il sorriso del cuore

    Transumanze
    di riverberi di pensieri
    tra luna e anima
    in un cercare punti di stelle
    ad interrogare
    sospesi indizi...
    e piano quell'esplorare
    scruta ogni dimensione,
    elenca percorsi possibili
    per arrivare
    posata nel tempo
    dove tutto si svolge,
    pur definito,
    tutto sfugge,
    pur conscio di ambita meta.
    E limiti, alla fine,
    poni a richieste
    e fai mille volte resoconti
    di ciò che tangibile
    è nella tua vita...
    Così, lasci solo ai sogni
    continuare viaggi
    astratti
    dove solo il cuore
    sa di poter sorridere.
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      Scritta da: Mariella Mulas

      Scale d'infinito

      Non ho linee
      per marcare viaggi oltre,
      ho solo idee di miraggi...
      Edere sospinte
      in scale d'infinito
      all'ascolto di voci
      su nell'invisibile preludio
      di suoni stellari.
      Non ho sempre chiare visioni,
      quelle sì, poiché sono discrete
      in ogni apertura di sensazione turbata.
      Ho però sopiti profumi
      che rincorro di estati,
      al suono di un mare cantore
      di abissi tra fruscii
      di delfini che si perdono
      e si ritrovano, s'inseguono
      e si lanciano per arrivare
      lassù dove onda è raggio di Dio.
      Non ho luci accecanti
      per sobbalzare del buio dell'anima.
      Ma sosto spesso alla luce fioca
      di luna trasparente,
      fissa su stelle ammutolite
      ancora da nuvole impazzite d'acqua
      che annebbiano il loro palpitare,
      ma io con loro, agito la voglia
      di detergere gocce da gote...
      e mi arrampico su edere
      appoggiate a scale d'infinito
      a baciare di sorrisi
      punte di solitudine.
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