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Scritta da: Mariella Mulas
Come il mare,
si, tu, mio riflesso
d'argentine spume...
Tu, come eterno flusso
che inonda il mio
sguardo,
e che, in mille iridi
irriverenti
arriva su di me,
in sparsi frantumi
di parole
sulla corazza
indossata dal mio silenzio
alla realtà dell'abbandono.
Ma come mare
io t'amo ancora
e resto ad attendere
il tuo canto,
anch'io, sempre pronto
arenile della tua risacca.
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    Scritta da: Mariella Mulas

    Dov'è l'amore...

    Dov'è... dov'è l'amore...
    Ditemi.
    Qualcuno ne ha parlato,
    magnificato,
    esaltato...
    Dov'è... dov'è l'amore...
    Qualcuna l'ha anche sfiorato,
    l'ha scortato,
    forse visto poi rotolare
    come perla saltellante, là,
    perdendosi
    sotto l'armadio dei vestiti
    dismessi.
    Dov'è l'amore...
    Ditemi...
    Travestito negli occhi,
    insinuato nell'anima,
    appeso su labbra,
    invaghito nella mente.
    Ditemi.
    vaga su un arcobaleno,
    goccia improvvisa di nube
    o si confonde nel tramonto.
    E'alba o
    fulmine di temporale...
    È spaventato, timido,
    imbarazzato,
    o suadente celato
    tra iridi boreali
    che rincorrono effetti di luce
    a esplodere ardente?
    Dov'è l'amore...
    E cerco ancora fermagli
    impreziositi d'emozione
    ad appuntare pronta
    il suo rinomato sospiro
    quando fuggente va
    dove il mio cuore
    proprio non sa.
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      Scritta da: Mariella Mulas

      Pensiero di donna

      Io,
      identità di me,
      donna
      dalle mille sfere
      rotolanti il tempo
      che finisce,
      dai mille solleciti
      spazzati dal vento,
      io mi chiedo
      dove posso ricamare
      sorrisi,
      dove essi saranno sorrisi,
      e non smorfie
      della vita.
      Guardo intorno,
      e perplessa
      ho disgusto del senso
      del mondo,
      gira all'incontrario,
      per festeggiare morte.
      Gira veloce,
      staccando da sé
      il domani
      che immorale oggi
      s'agita in menti
      alla corruzione proni.
      Io, donna,
      piccola cosa pensante,
      rifiuto l'arbitrio
      feroce del maschio,
      che in quell'angolo
      decide chiuso,
      rifiuto il sangue
      che elargisce
      con lame fendenti,
      rifiuto l'egoismo
      dei pensieri
      che oltrepassino
      la libertà.
      Io, identità
      amareggiata,
      ma esaltata da spirito
      d'amore,
      voglio fermare il suo giro
      sbagliato
      in questo mondo,
      voglio spazio pulito
      a guardare
      il tempo che non muore,
      il tempo della vita amata,
      il tempo della vita ritrovata
      che con occhi
      brillanti e lungimiranti
      ritorni sicura in ogni identità
      ed io, donna ormai stanca,
      ne vivrò un attimo felice,
      appagata e leggera,
      poi con il mio destino
      ritornerò un ultima volta
      a ricordarmi di me.
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        Scritta da: Mariella Mulas

        Il mare m'ama

        Il mare m'ama,
        si veste d'azzurro brillante
        a intrigare sensi,
        fraseggia con piccole onde
        amanti di brezze
        per accarezzare
        il cuore.
        Rifocilla in me
        quel senso di stupore
        sempre nascente nel respiro
        e, in risacche melodiose,
        mi porta la sua voce
        che è cantilena
        di un ricordare antichi e
        nuovi passi sulla sabbia.
        Il mio mare m'ama
        accendendo i miei occhi
        con i suoi riflessi
        ed io, languida
        e innamorata
        perdutamente,
        mi lascio racchiudere
        chiusi gli occhi,
        nel suo limpido fluido grembo
        un'altra volta,
        embrione palpitante.
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          Scritta da: Mariella Mulas

          Bevanda di felicità

          Vorrei un centro d'onde
          e tufferei il cuore...
          dolcemente cullata
          sin dove il sole tramonta
          o dove esso guarda
          di raggi suoi nascenti
          il confine dei monti...
          Vorrei luce
          su ogni spasimo nascosto,
          un po' di dolce golosa
          bevanda di sentimenti
          ad impiastricciarmi
          di maliziosa
          felicità... le labbra.
          Un buon giorno di un cielo
          che non guarda mai
          il mio silenzio...
          ma chiacchiera allegro
          con le ore che vivo,,,
          e solo così
          potrei anche morire
          ... ridendo!
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