Scritta da: matisse

Er cervello er core

Che t'avevo detto io
disse er cervello ar core
che ero io sortando a dà "struzioni"
ma tè c'hai fatto,
te sei infatuato
arrieccote là, sempre agitato
aridaglie che batti
batti impazzito
a voglia a richiamatte
stò rimbambito!
Rispose er core sempre più affranto
"Sò l'organo dell'ammore
non funziono a comando!"
Margherita Fantozzi
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    Scritta da: matisse

    Reparto: oncologia

    Pagine, dolori e sguardi immaginari
    di una mano che forse si muove
    di una bocca che forse sorride.
    Ecco il dolore, ecco le lacrime.
    Mali che ti colpiscono e ti conducono
    a soffrire fino all'ultiro respiro,
    occhi che guardano lontano
    verso un'unico pensiero.
    Sono passati minuti di intense parole
    di soffocanti occhiate
    rivolte a chi soffriva,
    è restato qualcosa nel cuore di ogni persona
    forse una stessa domanda"Perché proprio a me, perché!"
    Margherita Fantozzi
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      Scritta da: matisse

      Fine

      Un cipresso piange, per un bimbo
      che non c'è più.
      Il vento ulula, per calmare il suo dolore.
      L'acqua da una fontana gocciola,
      singhiozzando.
      La luna triste splende per illuminare
      il posto ora occupato dal bimbo.
      Le stelle s'alzano per cantare una
      ninna nanna
      per rallegare il bimbo, affinché dorma.
      Mentre fuori la vita continua
      inesorabile e dimentica la
      parola fine.
      Margherita Fantozzi
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        Scritta da: matisse

        Ricominciare

        Quella brezza che ti scompiglia
        i capelli, sembra una carezza.
        Chiudi gli occhi, pesanti e tristi
        e cerchi la pace,
        ma la massa di pensieri in guerra
        confonde la mente.
        Bello sarebbe, spazzarli via nel vento
        e ricominciare, con l'anima pulita
        e un cuore più leggero
        un nuovo giorno,
        forse ritrovando un sorriso
        quasi dimenticato.
        Stavolta avere gli occhi lucidi
        non di lacrime, ma di speranza.
        Margherita Fantozzi
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          Scritta da: matisse

          L'indecisione

          Trovarsi di fronte a un bivio,
          e non trovare la giusta segnalazione,
          tornare indietro, senza rendersi coscienti
          di aver percorso più volte
          la stessa strada,
          senza aver mai trovato la forza
          di prendere una decisione.
          Un giorno in cui ti senti soffocata
          vuoi procedere, non più per fuggire
          e l'essere cosciente ti permette
          di tornare in te
          di intraprendere un viaggio
          senza meta, con la sensazione
          di non sbagliare dicendo
          "Ti amo, ma è finita".
          Margherita Fantozzi
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